La PNL non funziona! 5 tesi contro l’uso della PNL nella formazione

5 Valide argomentazioni per abbandonare definitivamente la PNL nella formazione personale, professionale ed aziendale, e cominciare a fare qualcosa di serio.

La PNL funziona o non funziona?

E’utile per la crescita personale e per la formazione del personale?

Si raggiunge davvero il successo con un corso di PNL?

Provo a dare una risposta a queste domande in questo secondo articolo controcorrente, dedicato al mio impegno civile, sociale (e umano) contro l’utilizzo indiscriminato della PNL nella formazione.

 

Non ti dirò cos’è la PNL

Presuppongo che, già conosci la PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e non mi soffermerò in ridondanti spiegazioni di che cos’è, di chi siano J. GrinderR. Bandler e di come funzionino i costosissimi ed inutili programmi di certificazione con firma originale autografa dei fondatori.

Di cosa parlo in questo articolo

In questo articolo esaminerò gli strumenti che utilizza la PNL nella formazione e che, a detta dei suoi sostenitori, sono i caposaldi del sistema.

Per ognuno di essi, argomenterò perché non funziona, e per quale motivo è MOLTO meglio cercare qualcos’altro per la formazione personale, e dei propri collaboratori. In fondo a questo articolo ti dirò anche quando, invece, la PNL può essere uno strumento valido e cosa me ne faccio io.

 

Con quale autorità giudico la PNL?

Ti premetto che ho studiato ed applicato per anni la PNL e mi sono anche certificato. Per questo motivo parlo con conoscenza di causa. Quindi, se deciderai di leggere tutto questo articolo e di partecipare anche tu con il tuo contributo alla discussione, sappi che  non accetterò commenti del tipo “Non sai di cosa parli” e “i tuoi sono pregiudizi“. Dopo 20 anni di esperienza nella formazione un’idea me la sarò pure fatta, non credi! Quindi accetterò solo commenti che entrano nel merito delle 5 argomentazioni presentate in questo articolo.

 

Cosa mi piace della PNL

Voglio precisare una cosa: Ho molto rispetto per gli studi di PNL e per tutti gli autori che investono molti anni della loro vita a comprendere il meccanismo della mente umana. Ho letto decine e decine di libri di PNL e devo dire con sincerità che la teoria è molto affascinante. Ne sono rimasto incantato io, per oltre 12 anni.

La cosa che preferisco sono il modelli linguistici (Milton Model e del metamodello). Ci ho anche fatto anche una tesi a suo tempo. Trovo bellissima anche tutta la parte degli studi sulla mente. Il modello della piramide dei livelli logici di Dilts lo considero un costrutto eccezionale. Di quest’ultimo ne parlo anche nel mio libro “Le 7 virtù per il successo e la felicità“.  Ma la considero “roba teorica” utile solo ai formatori. Va bene per alcune verifiche, per elaborare un bel copywriting o per fare un bel discorso ad una platea. Ma nella vita di tutti i giorni non serve e non è applicabile. Anzi è MOLTO pericolosa.

La PNL non serve per crescere e migliorarsi

Quello che sostengo è che: la PNL non serve nella formazione, non serve nel coaching, non serve per le decisioni strategiche, non serve per la crescita personale, non serve per ottenere successo, non serve a rendere le persone felici.

Ti dirò di più: i corsi di PNL, in quasi 50 anni di diffusione, non hanno prodotto persone di successo ma sociopatici, manipolatori maldestri, venditori che ripetono meccanicamente formulette linguistiche, ed arrivisti accecati dall’avidità. I corsi di PNL, anche quando proposti da famosi formatori italiani sono la più grande fabbrica di palloni gonfiati del mondo occidentale.

 

L’efficacia della PNL non è mai stata verificata

In questo articolo farò solo un accenno al fatto che la PNL non è una scienza. Tutte le scienze umane non sono scienze esatte. La PNL (come la psicologia) osserva la fenomenologia della mente. E questo da risultati differenti da individua ad individuo. Qual’è il problema dunque? Che nessuno lo dice. Anzi tutti i venditori di corsi di PNL sostengono l’esatto contrario dicendo che è una Neuroscienza. Ma le neuroscienze sono tutt’altra cosa.

Gli autori e i venditori di corsi di PNL utilizzano sicuramente un linguaggio scientifico, ma l’insieme delle tecniche proposte, non ha un riscontro oggettivamente misurabile e ripetibile (come tutta la psicologia).

I sostenitori affermano, senza vergogna, che la PNL sia capace di affrontare qualunque problema nella vita, dai rapporti di coppia ai problemi economici, dalla psicoterapia alla carriera.

Il problema è che, in nessuno di questi, è stata mai provata l’efficacia isolando i fattori causali e raccogliendo un numero significativo di dati a posteriori dell’intervento.

Se vuoi approfondire ti consiglio di fare una ricerca su Google utilizzando le parole chiave “PNL studi scientifici”. Non credere a quello che dico e verifica tu stesso.  Scoprirai che non esiste nessuno studio che supporta le affermazioni di questi soggetti che vendono corsi.

Lo ripeto: “La PNL riguarda la fenomenologia della mente e per questo qualunque tecnica applicata ad individui (per definizione differenti), offre risultati  non definibili a priori“.  Come la psicologia, la PNL non può essere una scienza esatta, come vogliono farti credere.

Il successo della PNL nel mercato della formazione

La PNL ha avuto tanto successo e diffusione negli anni proprio grazie ai suoi punti di debolezza.

La PNL, non ha la pretesa di essere un buon modello teorico ma (a detta dei suoi esponenti  e fondatori) è un sistema fluido di procedure empiriche. Roba pratica, insomma, in continuo aggiornamento. Tutto quello che dimostra di funzionare bene viene inglobato. Viceversa quello che non funziona viene prontamente abbandonato. Ogni personaggio ci aggiunge e ci toglie qualcosa a suo piacimento.

In parole semplici la PNL è un insieme (non strutturato) di procedure, modelli comportamentali, capacità e tecniche per pensare e agire efficacemente nel mondo.

Lo scopo fondamentale della PNL è quello di essere utile. Il fine è quello di rendere le persone più efficaci e funzionali in ogni ambito della vita, partendo dal modellamento dei comportamenti di successo. In pratica si imitano i “vincenti”.

La PNL quindi si adatta alle circostanze e può inglobare nel tempo anche cose contrastanti tra loro. Ma procediamo con ordine.

 

La PNL piace alle Burocrazie

A cosa serve in realtà la PNL e perché tanti formatori si affannano a conseguire le certificazioni? La PNL è fondamentalmente un sistema di certificazioni che accreditano la validità di una proposta formativa in base a questo sistema. Per questo motivo i formatori usano le certificazioni per accreditarsi con le aziende e cercare di ottenere un incarico.la PNL piace solo alla burocrazia

La PNL piace alle ingessate ed appesantite burocrazie delle multinazionali. I responsabili degli uffici e del personale per pararsi il culo con i propri superiori, infatti, preferiscono ingaggiare un formatore che presenta un ATTESTATO. In questo modo possono scaricare la propria responsabilità se qualcosa va storto nella fornitura. Quindi se sei un aspirante formatore, e al momento non hai una proposta formativa originale da proporre alle aziende, conseguire una certificazione può essere una buona idea. Ricordati però che è solo un altro pezzo di carta.

 

Perché dico che la PNL non funziona nella formazione

La domanda adesso è: ma la PNL funziona? non importa che sia scientifica o non scientifica. La cosa che interessa a te che stai leggendo è: “Questa roba funziona o no?“, “E’ utile a crescere e migliorarsi?”, “Ti conviene seguire un corso di PNL o sto buttando via i miei soldi?”. 

La mia risposta a queste domande è :

La PNL non funziona

e fai bene a tenerti alla larga dai corsi di PNL e da tutti quei consulenti che la propongono come ricetta per affrontare qualsiasi sfida. La PNL serve solo agli addetti ai lavori: formatori, psicologi, educatori. Queste affermazioni non sono pregiudizi ma TESI, nate da 20 anni di esperienza nella formazione.

Continua a leggere perché nel paragrafo successivo ti presento le 5 valide argomentazioni a sostegno di questa tesi.

 

Le 5 tesi contro l’uso della PNL nella formazione

TESI 1. L’Orientamento Motivazionale crea personalità Avide ed Egocentriche

L’orientamento motivazionale è uno dei costrutti teorici preesistenti sui quali i fondatori della PNL appoggiano parte del loro sistema. La PNL lo utilizza come punto di partenza per gli interventi formativi e per il coaching.La pnl sviluppa Avidità

Secondo questo approccio, una persona costruisce attivamente il proprio orientamento motivazionale. Ognuno di noi, quindi, si orienta nella vita identificando gli obiettivi da raggiungere o le situazioni da evitare. Una volta identificati, con maggiore o minore chiarezza, si dirige più o meno consapevolmente in quella direzione.

Ho già pubblicato in altri articoli le mie critiche a questo modello. Se vuoi approfondire, ti invito alla lettura di questi articoli nei quali argomento le mie perplessità:

In questa sede mi limito ad elencarti sinteticamente le considerazioni principali che mi spingono ad affermare che la motivazione non è sempre utile nella crescita:

4 Sintetiche motivazioni contro il ricorso all’orientamento motivazionale

  • La motivazione è efficace solo nel breve termine per questo motivo può essere utilizzata solo per obiettivi di breve scadenza .
  • Fa leva sull’AVIDITA’: La formulazione costante di obiettivi declinati in termini specifici, sviluppa l’avidità (“voglio”, “voglio”, “voglio” ). L’avidità è uno stato mentale tossico che spinge le persone ad identificarsi con le cose possedute. Spinte dal desiderio le persone inseguono il nuovo consumo in una corsa senza fine. Come topini in gabbia corrono nella ruota del consumismo senza approdare mai da nessuna parte..
  • Accresce l’ego. L’orientamento motivazionale è efficace quando si devono raggiungere obbiettivi materiali di breve termine (es. fatturato dell’anno) ma presenta un prezzo molto alto. Chi raggiunge i propri obiettivi con la forza di volontà sviluppa una sensazione di potere personale. Il pensiero tipico è “aho sono proprio figo! solo io ci sono riuscito!” Da qui a sentirsi superiore agli altri il passo è breve.
  • E’ Auto-referente: L’orientamento motivazionale spinge le persone a diventare sempre più concentrate su se stesse, sui propri piccoli problemi: “voglio, voglio, voglio“, “sarò abbastanza motivato?“, “e quello che voglio fare?“.
    Ma la vogliamo finire?  Per avere successo, occorre concentrarsi non su sé  stessi ma sui bisogni degli altri e trovare il modo per portare concreto valore alla loro vita. S.Jobs non ha fondato la Apple pensando a quanto fosse motivato ma si è focalizzato sul “come migliorare l’esperienza delle persone con la tecnologia“. Il focus era sugli altri non su se stesso.

 

TESI 2. La Gestione dello stato emotivo rende ancora più schiavi dalle emozioni

la Pnl rende ancor più schiavi delle proprie emozioniAltro caposaldo della PNL è la gestione degli stati emotivi. In pratica la PNL parte dal presupposto che lo stato emotivo influisce sul livello di efficienza delle persone. Se una persona vive uno stato emotivo positivo (ad es. l’euforia o l’eccitazione), darà il meglio di sé, riuscirà meglio a condurre una trattativa o a tenere un discorso in pubblico.

Fin qua niente da dire. Siamo tutti d’accordo! L’impatto delle emozioni sull’efficienza personale è una cosa che in diverse circostanze abbiamo sperimentato un po’ tutti.

Le soluzioni offerte dalla PNL per la gestione dello stato

Quello che mi lascia perplesso sono le soluzioni che vengono offerte. La PNL propone tantissimi esercizi che consentono di intervenire su tre ambiti (fisiologia, focus e dialogo interno) ma in fondo tutti riconducibili ad uno schema di fondo:

Emozione positiva sostituisce emozione negativa
Pensiero positivo sostituisce pensiero negativo 

Così ad esempio, se sono in vacanza con la mia famiglia e mi dovesse arrivare la notizia che ho perso il mio principale cliente che mi faceva guadagnare il 60% del mio reddito, posso evitare di rovinarmi la vacanza, ricorrendo ad una delle tecniche, e pensare: “chi se ne fotte! quest’anno vado a guadagnare di più!“.

Allo stesso modo se devo fare un discorso ad una platea di una ventina di persone e la paura mi sta paralizzando, proietto la mia mente nello stato d’animo del vincente, visualizzando una folla esaltata che mi batte le mani.

Il processo tipico proposto dalla maggior parte dei formatori di PNL è questo :

  • Comprendo il mio stato d’animo
  • Visualizzazione della negatività che mi tiene bloccato (con le sub modalità)
  • Ridimensiono l’emozione con le visualizzazioni
  • La sostituisco con una emozione positiva (proveniente dal ricordo di un mio successo personale del passato)
  • E infine faccio un gesto di ancoraggio utile a richiamare lo stato mentale positivo

Naturalmente ho molto semplificato il processo. L’intento non è quello di illustrare il metodo ma di elencare gli step fondamentali.

Dov’è il problema di questo modo di procedere? Te ne elenco 2.

L’ancoraggio dura meno dell’OKI

Premetto che considero l’ancoraggio nelle logiche di fondo molto simile ai gesti scaramantici contro la cattiva sorte di noi napoletani (es. il segno delle corna). Gli ancoraggi nella realtà e nell’applicazione quotidiana non funzionano per più di due giorni. Mi sono confrontato con tantissimi colleghi formatori e sono tutti d’accordo con me sulla durata dell’effetto. E’ un po’ come pretendere di curare definitivamente un mal di schiena causato da un’ernia al disco con una bustina di OKI. Più se ne usa, minore sarà l’effetto sul dolore e l’utilità marginale.

Rimani schiavo delle emozioni

Il problema più grave però è che questo modo di procedere ti fa rimanere schiavo delle tue emozioni. La sostanza, in profondità non cambia! Saranno sempre le emozioni che ti posseggono e ti comandano.

L’emozione negativa ti paralizza. L’emozione positiva ti attiva.

Ad ogni modo sei comandato dalle tue emozioni e non sei tu a comandarle. Riesci a vedere il problema dell’agire in questo modo? Diventi come una bandiera al vento spinto dalle tue emozioni con una personalità sempre più bipolare. L’emozione negativa ti paralizza. L’emozione positiva ti attiva. Si costruisce così una personalità più fragile delle uova.

Per essere liberi veramente e riuscire a produrre risultato occorre un livello di pensiero più alto, occorre la consapevolezza. Se vuoi essere realmente una persona stabile realizzata e felice ti sarà molto più utile imparare a smetterla di identificarti con i tuoi pensieri.

Bisogna sviluppare la capacità di identificarsi con qualcos’altro e riuscire ad osservare con calma e distacco le proprie emozioni per scegliere e agire in modo consapevole. Questa è la strada, non certo il giochino dell’emozione che sostituisce un’altra emozione.

 

Tesi 3. Il Modeling crea personalità mediocri e omologate

Il Modellamento (“Modeling” in inglese) è la prima grande intuizione dei fondatori, e possiamo definirla come: la vera radice della PNL. Il Modeling è un elemento fondamentale della PNL. Il primo libro mai scritto dai fondatori Bandler e Grindler “La Struttura della Magia” nasce per ammissione stessa degli autori come una grande opera di modellamento di tre grandi psicologi Fritz PERLS , VIRGINIA SATIR e Milton Ericson.La PNL crea personalità omologate

I principali esponenti dell’universo della PNL sostengono che “imitare il modo di pensare le strategie e i comportamenti delle persone di successo sia la strada principale per ottenere successo nella vita e negli affari.

In altre parole dobbiamo copiare le persone che ci piacciono. Il processo di modeling è questo:

  • osservare come pensano e agiscono le persone per noi eccellenti,
  • identificare schemi comportamentali e di pensiero di queste persone
  • adottarli facendoli propri

Che c’è di male in tutto questo? In fondo la PNL ci dice solo di ispirarci ai migliori!

Ho identificato 2 ordini di problemi in questo modo di procedere. Il primo si riflette nell’ambito del business ed il secondo nell’ambito della sfera personale. Partiamo dal livello economico visto che i formatori di PNL sostengono la grande efficacia del sistema nel business.

Il modeling crea persone Mediocri nel business

Un grande esperto di Marketing americano J.Abraham dice “Se fai quello che fanno gli altri otterrai molto meno della media di tutti gli altri“. Questo è valido non solo con riferimento al contenuto di quello che si fa ma anche al processo di come si fanno le cose.

Pensaci: Modellare vuol dire innanzitutto copiare le procedure mentali e i comportamenti di altre persone. Ma nel mondo degli affari non emergono le persone che copiano gli altri.

Per emergere occorre trovare la propria UNICITA’

Modellare forse poteva andar bene negli anni ’80 e ’90 (gli anni di maggiore diffusione della PNL) ma non funziona più oggi in una economia fluida dove i consumatori diventano anche parte attiva del processo di creazione del prodotto e cercano sempre maggiore specificità.

Persone tutte uguali, che la pensano tutte allo stesso modo non servono a niente. Come hanno osservato grandi esperti del calibro di Seth Godin oggi occorre distinguersi ed essere UNICI. Chi copia si omologa ed entra nel mondo della mediocrità.

Che senso ha forzarsi ad adottare schemi di pensiero di altre persone se questo non ci consente di esprimere la nostra unicità?

Educare vuol dire rendere unici

La parola “Educare” etimologicamente deriva dal verbo latino educĕre (cioè “tirar fuori ciò che sta dentro”). Il processo educativo a qualunque età venga svolto dovrebbe mirare ad aiutare le persone ad esprimere l’unicità che hanno dentro.

Che senso ha il modeling in tutto questo? Copiare porta alla mediocrità.

Per emergere nel mondo del business occorre creatività ed inventiva, e queste possono nascere solo dall’intuizione. L’intuizione è l’esatto opposto del modeling. Sul mio Libro “Le 7 Virtù per il Successo e la Felicità ho dedicato un intero capitolo allo sviluppo dell’intuizione ed alla scoperta della propria unicità.

Il modeling genera ruoli sociali imprigionanti

Abbiamo capito che modellare nel business non è proprio una cosa furba. E nelle relazioni interpersonali?

Il modeling nelle relazioni interpersonali può essere qualcosa di ancor più devastante. E questo assunto è facilmente dimostrabile. Come puoi pretendere di sentirti realizzato se ti atteggi ed imiti qualcun altro mentre sei con le persone che ami o con i tuoi amici?

Mettiamo conto che il tuo obiettivo è quello di creare un rapporto di coppia felice con la tua compagna e al momento non sei fidanzato, anzi hai accumulato una serie di fallimenti. Se vuoi mettere in pratica il modeling, devi trovare una coppia di tuoi amici che ti piacciono tanto osservarli ed imitare il loro schemi mentali e i loro comportamenti. Così non appena ti fidanzerai sarai capace di creare la tua coppia felice. WOW !

Il problema è che ognuno di noi è diverso! Ognuno di noi cerca cose diverse e soprattutto vuole esprimere in maniera unica il suo amore e il suo affetto per gli altri.

Ti invito anche a riflettere su un ulteriore argomento a favore della ricerca della propria unicità nei rapporti interpersonali ponendoti la seguente domanda: Saresti felice in un rapporto di coppia dove tu ti comportassi come si comportavano i tuoi genitori? Considera che il modeling dei propri genitori nei rapporti affettivi è una delle cause principali che spingono le persone ad affollare le sale di attesa degli psicologi.

 

TESI 4. L’uso dell’ipnosi e dei modelli linguistici convince i corsisti a diventare dei manipolatori

La PNL e venditori manipolatoriQuesta quarta tesi riguarda l’uso strumentale di alcuni validissimi strumenti della PNL, ad opera dei vari formatori. Qui la critica è rivolta, quindi, alla forma più che di contenuto.

I modelli linguistici ipnotici della PNL in generale (e il Milton Model in particolare) sono stati più che abusati nel corso degli anni. Centinaia di pseudo formatori improvvisati, veri e propri piazzisti in giacca e cravatta di corsi formazione, hanno fatto credere ai loro clienti che la PNL insegnasse ad ipnotizzare e manipolare le persone.

E’ un fatto storico che la diffusione della PNL nella formazione aziendale è andata di pari passo con la formazione vendite.

Formatori che insegnano l’etica della Manipolazione

Diciamoci la verità l’idea di poter ipnotizzare le persone e vendergli qualsiasi cosa ha incantato parecchie aziende spregiudicate e milioni di venditori sfaticati. Ancora di più ha affascinato l’idea che si potesse vendere ipnotizzando le persone e forzandole a comprare qualunque prodotto indipendentemente dal valore apportato al cliente.

E’ un’idea falsa, scorretta e per nulla veritiera, che però è stata utilizzata un po’ da tutti i formatori di PNL. Immagina la scena (se non l’hai vissuta in prima persona):

Un formatore impettito, con un sorriso finto e beffardo entra in aula e si presenta come il grande esperto di comunicazione che ha studiato con gli “americani“. Inizia l’intervento e dice: “con il linguaggio ipnotico possiamo rimuovere più facilmente le resistenze del cliente all’acquisto“, “Con le sole parole Ericson induceva i suoi pazienti in uno stato di trance ipnotica e riusciva anche a dare dei comandi alle persone.

Queste frasi opportunamente ripetute da oltre il 90% dei formatori di PNL, cosa pensi possano indurre a credere ai venditori? Se aggiungiamo poi tutti i pregiudizi che esistono sulla parola “ipnosi” il passo è breve. I venditori si convincono di poter diventare MANIPOLATORI delle persone. L’equazione è semplice: Ipnosi = Manipolazione = Vendita = Denaro.

Questa idea trasforma i venditori in persone spregiudicate che escono la mattina e vanno in giro con l’obiettivo di manipolare le persone pur di vendere

L’ipnosi non funziona nella vendita

Ci sono due cose che bisogna sottolineare:

1.Il primo problema è che è una BUGIA gigantesca. Con l’ipnosi conversazionale non si può forzare una persona a fare qualcosa che non vuole. Qualunque manuale serio di Ipnosi lo dice ma i formatori di PNL dicono il contrario (chissà come mai?).

  1. Mentire è una cosa molto difficile perché chi ci ascolta percepirà sempre una distonia nella comunicazione. Se il venditore ha cominciato la trattativa pensando che grazie alla sua arma segreta ipnotica riuscirà a portare il contratto a casa parte già male.

Tutto quello che pensiamo a livello inconscio passa attraverso la comunicazione non verbale che non è sempre controllabile. Se l’intento del venditore è quello di “forzare la vendita”, il cliente se ne accorgerà comunque.

Il risultato quale sarà?  Che il venditore proverà a forzare in tutti i modi la trattativa con frasi fatte, e figure retoriche imparate a memoria. La più delle volte andrà male perché il cliente percepirà l’intento inconscio del venditore di manipolare e si chiuderà pregiudicando la trattativa per sempre. Pochissime volte questa strategia può portare alla chiusura di un contratto ma farà aumentare a dismisura i problemi post vendita. Il cliente sentendosi raggirato troverebbe migliaia di difetti.

E’ del tutto errata la convinzione che “vendere” sia il risultato di una personale abilità di avere frasi fatte, figure retoriche, che abbassano il livello di coscienza del cliente e lo portano (contro la sua volontà) a cambiare idea e ad acquistare.

Cosa fare

Sono dell’idea che piuttosto che imparare a memoria cose da dire, è meglio approcciare un cliente formulando costantemente e silenziosamente nella propria mente la domanda: “Come posso esserti utile con quello che ho?” Con sincerità ed umiltà.

 

TESI 5. Il Ricalco é meccanico e spersonalizzante

Altro caposaldo della PNL è la costruzione del rapport tramite il ricalco. In questo modo i formatori di PNL propongono come fase iniziale dell’incontro tra persone, l’esecuzione di alcune strategie di ricalco, negli atteggiamenti fisici, nel ritmo e nel volume della voce, nel contenuto della comunicazione  e nelle parole utilizzate. La corretta esecuzione del ricalco richiede diverse abilità :La PNL crea personalità mediocri

  • essere focalizzati non solo sul contenuto della comunicazione ma anche sulla forma
  • osservare l’interlocutore ed identificare alcuni elementi ripetitivi nell’atteggiamento corporeo, nella respirazione, nelle parole usate ecc.
  • rispecchiare l’altra persona imitandone i comportamenti
  • ricorso al pensiero strategico per identificare il momento più opportuno per eseguire la tecnica

Procedere in questo modo rappresenta una notevole forzatura di un qualcosa che dovrebbe essere naturale e spontaneo.

Quando una persona è forzata, controllata, frenata e, soprattutto, non è spontanea, trasmette inevitabilmente emozioni negative che bloccano la trattativa ed impediscono l’incontro naturale di due volontà.

Come creare rapport serenamente

Piuttosto che scimmiottare l’altra persona basterebbe cercare capire quali sono le cose che si hanno in comune. Siamo tutti uomini e donne alla ricerca della felicità in fondo. Se osserviamo con curiosità le persone scopriamo che sono molto di più le cose che ci accomunano rispetto a quelle che ci dividono.

Partiamo da quello allora per costruire il rapport.

Ricordo quando ero un giovane venditore di polizze durante gli anni dell’università. Avevo appena 20 anni (un quarto di secolo da oggi) e il mio capo mi disse: “quando vai a casa della gente prima di parlare cerca con lo sguardo se c’è qualche oggetto che trovi familiare e dici qualcosa del tipo «wow anche io ho il quadro con la testa del cavallo in casa!» vedrai che scoprirete di essere quasi parenti“.

Questo esercizio mi è stato molto utile nella vita, molto più di tutte le strategie di “ricalco e guida”.

Per costruire un rapport funzionale è MOLTO più utile cercare tutto quello che ci unisce all’altra persona. In questo modo possiamo trovare un punto di incontro reale in modo RILASSATO. In questo modo possiamo creare relazioni sincere e rapporti cliente fornitore duraturi nel tempo. Altro che i robottini ingessati che praticano il ricalco.

 

Quando invece è utile la PNL e perché, in passato, mi sono certificato anche io tanti anni fa

La PNL è un insieme di strumenti utilissimi, codificati a partire dal lavoro dei più grandi psicologi degli anni ’70.

La nascita della PNL è stata una cosa MOLTO seria e innovativa per l’epoca. Quello che è venuto dopo (ed è approdato nella formazione) vale MOLTO meno.
I presupposti della PNL sono gli stessi delle varie scuole di psicologia di quegli anni. Il punto è che la PNL è solo un pezzo piccolissimo della psicologia degli anni 70. Sono strumenti, metodologie, metodi utili e soprattutto FUNZIONALI per gli addetti ai lavori (anche se non sempre aggiornati).

Nella mia attività di formatore mi è stata molto utile. Molte delle cose apprese mi sono utili in aula ma non vendo PNL, perché so che per i miei clienti non è utile. Io sono un formatore ma i miei clienti non interessa diveltarlo.

Quando vai dal pasticciere la domenica cosa compri? Una torta o un barattolo spargi zucchero?

Quando chiami l’idraulico a casa gli chiedi? Di aggiustare il rubinetto che perde o di venderti la chiave inglese?

La PNL è uno strumento utilissimo nella valigia degli attrezzi di un formatore, un educatore, uno psicologo, un coach, ma non rappresenta il lavoro di questi professionisti.

Deve essere presente nella valigia degli attrezzi dei professionisti e deve essere utilizzata alla bisogna all’interno di una proposta di intervento serio e completo. Non ha senso entrare in aula e parlare di tutte le strutture linguistiche del Milton Model.

 

Il mio modello

Queste ed altre considerazioni mi hanno spinto più di 5 anni fa a intraprendere un percorso di ricerca in una direzione completamente differente da quelle in cui mi ero mosso per molti anni.

Il mio percorso di ricerca è culminato nella scrittura di “Le 7 Virtù per il successo e la felicità; il modello di sviluppo personale dell’antica tradizione occidentale“. Mi piace sottolineare il fatto che questo modello non sia una mia invenzione ma appartiene ad una tradizione culturale lunga 2500 anni e per questo che io ho solo riscoperto e per primo l’ho trasformata in una proposta formativa alla portata di TUTTI.

Il modello delle virtù è un modello che pone l’attenzione proprio su tutto questo: lavorare sul senso di sé, lavorare alla edificazione della versione migliore di se stessi.

 

Conclusione

Oggi ti ho parlato del perché la PNL non funziona:

  • nella formazione
  • nel coaching
  • nella crescita personale

Abbiamo analizzato alcuni dei caposaldi strumenti di PNL utilizzati nella formazione e per  ognuno di essi, ho argomentato il perché che on funziona, e per quale motivo è MOLTO meglio cercare qualcos’altro per la formazione personale, e dei propri collaboratori.

Le tesi argomentate a discapito dell’uso della PNL nella formazione sono state:

  1. L’Orientamento Motivazionale crea personalità Avide ed Egocentriche
  2. La Gestione dello stato emotivo rende ancora più schiavi dalle emozioni
  3. Il Modeling crea persone omologate
  4. L’uso dell’ipnosi e dei modelli linguistici convince i corsisti a diventare dei manipolatori
  5. Il Ricalco é meccanico e spersonalizzante

Ad onor del vero ho anche scritto quando,  invece, la PNL è uno strumento valido e cosa me ne faccio io.

Infine, ti ho presentato un nuovo modello di sviluppo personale basato sulle virtù.

Tu che esperienza hai ? Hai letto libri  o frequentato corsi di PNL di formazione sperando di cambiare per poi ritrovarti nuovamente al punto di partenza?

Fammelo sapere lasciando un messaggio nella sezione commenti.

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