Sei appassionato di crescita personale? questi numeri ti sconvolgeranno!

Tutta la verità sulla formazione e sull’editoria di self help

Dopo quasi 20 anni di lavoro nella formazione professionale, non volevo proprio crederci quando anni fa vidi le PREOCCUPANTI statistiche sugli effetti a medio e lungo termine sulla crescita personale. E’ così che per me è divenuto chiaro quello che possiamo definire:

Come ho scoperto il fallimento della formazione

Pensavo fosse un qualche tipo di scherzo, un errore di stampa delle pubblicazioni della Ucla University of California o un espediente di marketing di qualche nuovo guru americano per vendere qualche copia in più dei suoi libri new age.

Quella sera d’inverno del 2011 semplicemente non potevo e non volevo credere al fatto che, numeri alla mano: “La gran parte della formazione e della crescita personale fosse un totale fallimento“.

Da quando nel 2001 per la prima volta avevo letto il libro di S. Covey “Le 7 Regole per Avere Successo“, avevo dedicato una vita intera a coltivare la mia passione per la “crescita” e lo “sviluppopersonale” facendo della formazione molto più di un semplice lavoro, rendendola una vera e propria vocazione.

Ad essere sincero me ne ero accorto anche io da un po’ di tempo a quella parte, che le cose, nel mercato della formazione, non erano tutte rose e fiori, ma” mi illudevo” che fosse una circostanza strettamente limitata alla mia esperienza personale.

Lavoravo in un territorio difficile dove è ampiamente diffuso il fenomeno della disoccupazione ,quindi mi sembrava più che normale che gran parte delle persone incontrate in aula non si attivassero per cambiare la loro vita. “C’è troppa negatività in giro, è difficile lavorare sulla crescita personale” mi dicevo, per non voler accettare quello che già era da tempo sotto i miei occhi.

La formazione funziona solo raramente

Quei dati statistici mi facevano confrontare malamente con la dura realtà.

Quello che avevo intuito fosse un vero problema ma al quale, per paura, evitavo di pensare, si manifestava con grande forza e chiarezza:

la formazione e la crescita personale
funziona in meno del 5% dei casi
,

e la stessa cosa si può dire degli interventi personalizzati quali il coaching e il mentoring.

La consapevolezza di questo fatto, supportata dalla NUOVA conoscenza di questi dati, mi ha spinto ad intraprendere il percorso di studi e ricerche durato oltre 5 anni che mi ha condotto alla scrittura di “le 7 virtù per il successo e la felicità” pubblicato con la Casa Editrice UNO Editori di cui puoi anche scaricare gratuitamente il capitolo perduto (versione audio mp3 e testo in pdf).

Intendiamoci, quando parlo di “successo” nella formazione non intendo riferirmi all’apprendimento di qualche nuova competenza tecnica, come può essere imparare a usare le funzioni di MS Excel©, o qualche nuovo trucchetto di copywriting da usare nel marketing per aumentare le proprie vendite.

A fare queste cose siamo tutti bravi!

Non c’è bisogno di essere un bravo formatore per produrre risultati in questi campi. Per imparare queste cose in molti casi non serve nemmeno un formatore basta un buon manuale e la voglia di imparare.

Cosa intendo per formazione e crescita personale

Quando parlo di “formazione e crescita personale” intendo riferirmi alla possibilità di imparare a realizzare un cambiamento positivo nella propria vita e alla possibilità di diventare quello che si vuole essere veramente, come ad esempio:

  • cambiare una abitudine distruttiva,
  • avere una relazione di coppia soddisfacente,
  • ottenere un lavoro migliore nel quale sentirsi pienamente soddisfatti,
  • sentirsi realizzati e vivere felici,
  • essere consapevoli che si sta facendo del proprio meglio per dare valore a se stessi e agli altri.

In altre parole mi sto riferendo a quelle competenze che hanno la capacità di migliorare la propria esperienza di vita complessiva.

I numeri del successo sono piccoli

La più grande frustrazione che vivono un po’ tutti i formatori, gli speaker e i coach è questa:

Formazione e crescita personale i numeri del fallimento

  • su 100 persone incontrate in un’aula, nei successivi 30 giorni, solo 15 si impegneranno a sviluppare nuove abitudini.
  • A distanza di un anno, solo 10 si ricorderanno parte delle cose ascoltate in aula e avranno cominciato ad applicare nella loro vita, anche personalizzandole.
  • Dopo 5 anni solo 1% continuerà ad impegnarsi su quelle cose apprese in aula e vivrà un reale miglioramento delle proprie condizioni di vita.

Questi numeri TERRIFICANTI non fanno riferimento solo al mercato della Formazione ma ad ogni area del cambiamento personale.

Le stesse considerazioni sono valide per le persone che intraprendono un percorso per migliorare il proprio stato di salute.

Studi recenti dimostrano, infatti, che oltre il 70% delle persone che si sottopongono ad una dieta riprendono il peso perso in meno un anno e a due anni di distanza più del 90% delle persone non solo avrà recuperato il peso perso ma sarà anche ingrassata di 4/5 chili rispetto al periodo pre-dieta. Indipendentemente dalla tipologia di dieta intrapresa.

Lo stesso vale per cattive abitudini come il “vizio del fumo”. Secondo i dati emersi durante il 17° Congresso nazionale sulle malattie respiratorie, il 95% di coloro che prova a smettere, riprende entro un anno.

Questa percentuale di fallimenti, e di frustrazioni, è valida anche nel caso dei comportamenti salutari come lo sport. Posso dirti per esperienza diretta (sono un ex agonista di arti marziali, II dan di Kick Boxing e praticante di kung fu) che, tutte le palestre, tra settembre ed ottobre propongono abbonamenti a prezzi stracciati che vanno ben oltre il 50% di sconto perché i gestori già sanno che oltre il 90% delle persone che si iscrivono in palestra dopo il primo mese avrà abbandonano.  I gestori delle palestre lo  sanno bene che le persone dopo poco non frequenteranno più.

Il teorema triste

Insomma, sembra proprio che quando si è adulti “cambiare qualche aspetto della propria vita per migliorarne l’esperienza”, sia una cosa, se non impossibile, almeno particolarmente difficile e destinata ad una elite composta da meno del 1% degli abitanti di questo pianeta.

Ed ecco che nasce tra le persone comuni quello che io chiamo il triste teorema :

Cambiare per migliorare è troppo difficile se non impossibile“.

Quante volte sentiamo da chi ci sta vicino pronunciare parole di rinuncia come: “a questa età ormai …”oppure “io sono fatto così non posso cambiare”.

Come fanno coloro che riescono?

Come procede, a distanza di 5 anni la vita delle persone che ce l’hanno fatta a cambiare qualcosa nella loro vita?  cosa è successo alle persone che hanno smesso di fumare? o che sono riuscite a perdere peso? o a coloro che hanno applicato le cose apprese in un corso?

In tutti i casi monitorati le persone che sono riuscite a migliorare un aspetto della propria vita hanno osservato un cambiamento generale in tutte le aree della propria vita, quasi come un contagio positivo.

Formazione e crescita personale i il grande cambiamento influisce sul piccolo cambiamento Le persone che sono riuscite a perdere peso stabilmente ad esempio dopo  5 anni hanno anche smesso di fumare, sono diventate sportive e in alcuni casi hanno cambiato relazione di coppia istaurando convivenze e matrimoni.

Studi più approfonditi dimostrano che il contagio è stato inverso: il grande cambiamento ha influito sul piccolo cambiamento e non il contrario.

La volontà di cambiare vita ha generato un cambiamento positivo così forte da trasmettere energia sufficiente al cambiamento specifico desiderato. 

Essere persone migliori

Come ormai ti sarà chiaro, non è stato il successo nella piccola area in cui ci si è impegnati a generare il cambiamento ma al contrario il “cambiamento personale” a generare il risultato desiderato. In altre parole come spiego anche nel mio libro “Le 7 Virtù per il Successo e la Felicità”:

prima si cambia se stessi e il proprio modo di pensare, poi si ottengono risultati di lungo termine.

I soggetti che hanno ottenuto successo e che hanno avviato un percorso di crescita personale sono quelle persone che si sono impegnate ad essere qualcos’altro prima che ottenere qualcos’altro.

La differenza è sottile ma profonda. Le uniche persone che ottengono un successo duraturo nel tempo sono quelle che pensano intensamente:non voglio più essere così come sono, voglio essere una persona diversa, (più sana, più felice, più produttiva).

Gli altri, quelli che falliscono invece formulano semplicemente l’intenzione “voglio smettere di fumare”.

Come fare per cambiare veramente

La Domanda fondamentale che dobbiamo porci adesso è: “come possiamo sviluppare una immagine di noi stessi tale da innescare cambiamenti positivi e duraturi nel tempo?“.

La risposta è semplice: per avere un immagine migliore di se stessi bisogna impegnarsi ogni giorno ad essere persone migliori! ATTENZIONE : la frase che ho scritto potrebbe sembrarti banale ma non lo è.

Sai perchè gran parte della formazione personale e della new age che ti propina costantemente formule semplici per attivare la legge dell’attrazione non funziona? La risposta anche in questo caso è semplice:

“Non possiamo prenderci in giro per troppo tempo”.

E’ inutile forzarsi di fronte ad uno specchio ad immaginarsi differenti quando in cuor nostro sappiamo di essere sempre gli stessi.

Se fai come dice la new age e lavori solo sulle “affermazioni positive” e le “visualizzazioni” otterrai ben poco. Ti prenderai solo in giro per qualche tempo. Dopo qualche  bella sensazione nelle prime settimane il tuo inconscio ti riporterà violentemente alla realtà.

Così se il tuo problema ricorrente è il danaro puoi anche metterti davanti allo specchio e ripeterti “sono una persona ricca, sono una persona ricca” per un’ora al giorno, ma non appena andrai a fare un bancomat ripiomberai nella dura realtà di tutti i giorni, e il tuo inconscio inizierà a farti sorgere pensieri angoscianti e negativi. Per migliorare definitivamente la nostra esistenza, occorre prima di tutto:

voler cambiare se stessi prima di voler ottenere nuove cose.

In altre parole bisogna lavorare sull’essere prima che sull’avere. Non è una differenza da poco. Tutti sanno che c’è una grandissima differenza tra l’avere una macchina di lusso (semmai acquistata in modo stentato) ed essere una persona affermata, tra il possedere un cavallo ed essere un fantino, tra l’avere dei figli ed essere un buon padre, tra l’avere un lavoro pagato bene e essere realizzato professionalmente. Impegnandosi ad essere persone migliori, i risultati e i riconoscimenti materiali verranno di conseguenza e fluiranno in modo spontaneo.

Otterrai cose migliori solo quando sarai diventato una persona migliore.

Il punto è che non possiamo ignorare questo fatto fondamentale quando si lavora nella formazione e cerchiamo di aiutare le persone ad avere un cambiamento positivo nella loro vita. Nessun formatore, coach, mentore dovrebbe mai dimenticarlo o ignorare questo concetto fondamentale.  Non dovremmo ignorarlo.

Ed ecco perché ho preso posizione e ho organizzato un metodo di formazione fondato su una tradizione millenaria finalizzato a aiutare le persone a essere pienamente realizzati, in tutte le sfere della propria esistenza.

Essere felici, sentirsi pienamente realizzati e soddisfatti del proprio lavoro, delle proprie relazioni, del proprio rapporto con gli altri, e con tutto il mondo, percepire se stessi al posto giusto nel momento giusto,  vivere nel flusso e maturare la consapevolezza realizzare la propria vera natura non è una cosa impossibile ma è una realtà che possiamo vivere ogni giorno.

La felicità non è un obiettivo lontano e fuori dalla tua portata, ma una condizione nella quale puoi vivere ogni giorno per tutto il tempo che ti resta da vivere.

La felicità e la realizzazione sono uno stato reale che è possibile sperimentare
già adesso in questo istante e per tutti i giorni che verranno
.

 

Un’ultima precisazione e una grande intuizione

A questo punto dell’articolo mi sembra doverosa un’ultima precisazione. La scienza può spiegarci solo come succedono le cose ma non “il perchè” accadono le cose e “lo scopo” per cui accadono.

La biologia ad esempio ci spiega “come” nasce una vita ma non “il perchè” nasce e quale sia “il suo scopo”. Per questo secondo livello ci vogliono altre cose ci vogliono altre cose : la filosofia, la spiritualità (non la religione) e la morale.

Spesso mi sentirai parlare male di molte proposte formative, su questo blog ancora più spesso scrivo critiche sul modello della Motivazione o della PNL (che considero come semplici  scienze). Le mie critiche non nascono da un pregiudizio a carattere teorico, ma da oltre 20 anni di esperienza in questo settore.

Sia ben chiaro ho il massimo rispetto per gli studi scientifici. La psicologia cognitivo comportamentale, la PNL, la Gelstalt, i modelli predittivi del comportamento e tutti gli altri sudi di psicologia sono sicuramente cose valide, ma sono cose per psicologi e per addetti ai lavori. Sono strumenti tecnici parziali e per questo vanno considerati come un’eventuale ingrediente da utilizzare alla bisogna nel proprio lavoro, ma non possono essere utilizzati come proposta e formativa o come modello di cambiamento personale. Sono la scienza che può spiegare solo una piccola parte della realtà e cioè descrivono “come” accadono determinate cose da determinati punti di vista ma non il “il perchè” o “lo scopo” delle cose.

Presi singolarmente non sono per nulla sufficienti a generare un reale cambiamento. Le proposte formative che si trovano sul mercato che si rifanno interamente a questi studi non funzionano. Ci vuole pratica, creatività e applicazione e sopratutto bisogna volare più in alto su un livello di pensiero più alto.

Le persone per cambiare hanno bisogno di avere innanzitutto
lo scopo” e “il perchè” delle cose.

e questo non possono darlo certo la PNL o, la psicologia cognitivo comportamentale, i modelli predittivi del comportamento di Cattell. Tra la PNL (ad esempio) e un percorso vero di cambiamento personale c’è la stessa differenza che corre tra l’aver studiato informatica all’università e la capacità di creare un progetto web di successo ed economicamente redditizio.

Questo è il motivo principale che mi ha spinto a scrivere “Le 7 virtù per il successo e la felicità. Imparando a spostare l’attenzione su di un livello di pensiero più alto le persone possono trovare il proprio perchè e lo scopo con cui cadono le cose. Spiego tutto nel Capitolo perduto delle 7 virtù per il successo e la felicità.

 

Nel prossimo articolo

Nel prossimo articolo ti parlerò del Fallimento della Motivazione.

Seguimi e scoprirai dati scientifici alla mano, perchè tutte le proposte di formazione basate sul modello dell’orientamento motivazione (come la PNL ad esempio) non funzionano per niente e rendono gli uomini e le donne sempre più infelici.

Luciano Cassese

 

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