Il principale strumento della manipolazione globale sei Tu!

Finalmente svelato il sistema con cui le élite di potere ti rendono schiavo degli interessi di Banche e Multinazionali.

 

Si sente parlare ormai da oltre 10 anni, da tantissime persone, della “cospirazione globale” in base alla quale, le élite di potere dominano il mondo attraverso una grande opera di “manipolazione delle masse“. Sicuramente ne avrai sentito parlare anche tu! Questa “manipolazione” è condotta con la comunicazione, l’informazione e il giornalismo di regime.

Il tema della “cospirazione globale” è uno dei filoni letterari più longevi degli ultimi due secoli, ed affolla gli scaffali delle librerie dalla fine del ‘800, ritornando alla ribalta periodicamente con nomi e attori differenti.

Sull’argomento in questi ultimi 20 anni si è sviluppata una vastissima letteratura. Cosa c’è di vero, cosa c’è di inventato e soprattutto come tutto questo influisce sulla tua vita e sulla tua felicità?

Attenzione, prima di continuare a leggere, ascolta attentamente: non sono il detentore della verità assoluta e non pretendo nemmeno di esserlo. In questo articolo voglio solo fornirti un semplice strumento per liberarti in modo definitivo da questa “manipolazione globale” e lo farò invitandoti ad aprire un nuovo canale di osservazione sul fenomeno.

Ti piacerebbe liberarti dalle catene del sistema? Vuoi smetterla di lavorare per gli altri? Ti piacerebbe non essere mai più di sentirti manipolato dal sistema? Vuoi vivere una vita realmente felice? Leggi questo articolo e scoprirai cose molto interessanti sul tema della manipolazione globale!

Cosa scoprirai  leggendo questo articolo ?

In questo articolo ti parlerò molto brevemente di questa “cospirazione mondiale” di cui parla tutta questa vasta letteratura, cosa c’è di vero e cosa c’è di falso, inoltre ti svelerò:

  • il motivo per cui questo tema conquista così tanti consensi,
  • Perché è sbagliato credere nella teoria del complotto
  • chi ci guadagna realmente da tutto questo,
  • il principale  strumento della “manipolazione con cui le élite di potere determinano i destini del mondo  e
  • cosa più importante di tutte la strada per liberarti e non essere più schiavo del sistema.

Scenario: La manipolazione delle élite di potere

Ormai internet è piena di articoli e di video che parlano della cospirazione economica voluta dai poteri forti. Il genere del “cospirazionismo” è forse uno dei pochi che riesce ancora a vendere in libreria.  In base a questa vasta letteratura la causa della crisi globale e dell’infelicità personale di ognuno di noi è da attribuire alle banche, ai banchieri e a qualche affarista di qualche potente multinazionale.

In questo quadro, è presente anche l’Unione Europea che, con la costruzione dell’Euro, ha fatto in modo che la popolazione si impoverisse sempre più diventando letteralmente schiava di piccole élite di potere che si godono la vita a scapito ti tanti onesti lavoratori.

Strumenti come il signoraggio, il debito pubblico, l’Euro, i prestiti, la politica sono manipolati dai potenti per renderci sempre più poveri e schiavi.

Secondo la gran parte di questi opinionisti, lo scopo delle élite, che guidano le lobby bancarie senza scrupoli, sarebbe quindi quello di renderci schiavi per farci lavorare sempre di più per poter pagare i debiti. Allo stesso modo gli Stati Nazionali dovendo ripagare il debito pubblico impoveriscono i cittadini tassandoli oltremisura, e riducendo i servizi essenziali.

Gli strumenti principali delle élite di potere sarebbero: il libero mercato, la globalizzazione e la precarietà del lavoro, che schiavizzano gli uomini e mettono i lavoratori mondiali in concorrenza tra loro.

Questi temi hanno conquistato favore non solo tra le persone in difficoltà economica ma anche di autori e intellettuali autorevoli, che partecipano ai talk show televisivi,  forze politiche emergenti, politici di opposizione e di governo che ne parlano facendone un vero e proprio cavallo di battaglia. Faccio riferimento non solo ai 5 stelle o alla lega ma anche a persone che hanno ricoperto incarichi di governo come ad esempio  Tremonti. Se non mi credi verifica tu stesso in questi video di youtube https://youtu.be/Me2vHh25Soo

Cosa ne penso io

Non ha molta importanza quello che penso io sul complotto quindi sarò veramente breve su questo punto.

Nulla è certo, tutto è probabile. Tutte le teorie che vengono proposte sono probabili anche le più fantasiose. Ma ha veramente senso sapere se sono vere impegnando ore ed ore del proprio tempo alla ricerca di prove (che tra l’altro non si troverebbero trattandosi di un complotto)?

Credere al complotto ti rende schiavo

Personalmente sono convinto che un piccolo fondo di verità ci sia pure ma, diversamente da quanto sostiene tutto questo filone letterario, e i milioni di autori di video che trovi su youtube, la mia idea è che questi meccanismi di manipolazione siano molto meno occulti di quel che si pensi. Anzi, sono convinto che a ben guardare, non ci sia niente di occulto e non ci sia nessun complotto inteso come una riunione di individui potenti finalizzata solo a farci stare male. Ti dico una cosa importante e spero tu ne faccia tesoro :

credere nella teoria del complotto ti rende ancora più schiavo del sistema“.

Ed adesso ti spiego il perché:

Tutto dipende dalla Natura dell’essere umano. Anzi mi correggo. La manipolazione è frutto della Mente con le sue idee, la sua cultura, i suoi pregiudizi e soprattutto i suoi vizi.

Ma procediamo con ordine ….

Cosa c’è di sbagliato nella teoria del complotto e nell’idea della manipolazione?

Cosa c’è di sbagliato nel credere che esista un complotto delle élite di potere?

Sono convinto che credere nella teoria del complotto, nelle sue differenti declinazioni, ci allontana dalla felicità e ci rende ancora più schiavi del sistema per ben 3 ordini di motivi che ti vado ad illustrare:

1 Motivo: Innanzitutto è falsa

L’idea che “la causa dei nostri problemi e della nostra infelicità sia da attribuire ad un soggetto esterno a noi stessi“, sia essa una banca, l’Unione Europea, le lobby del petrolio, gli Illuminati, i Massoni, i Rettiliani o quant’altro è un errore gravissimo. Questa menzogna ci allontana dalla felicità e ci fa diventare sempre più schiavi del sistema. Tutte queste cose esistono a prescindere da noi.

Dare la colpa alle banche o alle multinazionali è come dire che il nostro fallimento è causa del fatto che esistono i leoni in africa, gli orsi nelle foreste, o gli squali nell’oceano. Allo stesso modo degli animali pericolosi, le banche, l’Euro e le associazioni segrete ci sono e basta, a prescindere dalla nostra volontà, e noi dobbiamo trovare il modo di vivere bene nonostante tutto questo.

E’ un atteggiamento infantile mantenere viva l’idea che la mia infelicità sia la causa del comportamento di un altro soggetto.

Facciamo l’esempio delle banche

Il tema delle Banche è tornato nuovamente alla ribalta in televisione, in questo autunno e periodicamente viene tirato fuori sotto elezione.

L’idea, che tanto piace alle masse, e muove tantissimi voti, è che esse siano la principale causa delle difficoltà economiche del paese e di ognuno di noi.

Bene! a chi mi dice che le banche sono “cattive”  vorrei chiedere : “ma … chi diamine ti ha detto di fare il mutuo, o di comprare l’automobile a rate?“. Certo non te lo ha ordinato il medico!

Chiedi un po’ in giro e scoprirai che ci sono migliaia di persone che con un piccolo stipendio e con un lavoro precario hanno contratto debiti, anche importanti, con le banche. Ma era proprio indispensabile farlo?.

Conosco persone che addirittura finanziano le proprie vacanze con il prestito bancario. Ma, credimi, non voglio colpevolizzare nessuno! Non è mia intenzione giudicare o fare la morale. Voglio solo farti nascere qualche dubbio e stimolare la fioritura di qualche nuova idea.

Queste persone che oggi si trovano in difficoltà con le banche come il 99% della popolazione, sono realmente schiave del sistema. E me ne dispiace sinceramente. Queste persone sono state condizionate dal sistema a credere che la cosa più intelligente di tutte fosse fare un prestito e comprare una macchina o una casa con i soldi di qualcun altro. Queste persone sono sicuramente schiave, ma non nel modo in cui potresti pensare tu. Continua a leggere e adesso ti rivelo perché.

La banca come ogni operatore economico ricerca un profitto personale e quindi è scontato che chieda un interesse (anche alto) per i soldi che ha prestato.

Chiedere prestiti vuol dire diventare volontariamente schiavi

Il prestito è una schiavitù volontaria. Il desiderio di acquistare beni che al momento non ci si può permettere spinge le persone a chiedere prestiti che ripagheranno con il reddito futuro. In parole più semplici una persona chiede un prestito perché non ha sufficienti risorse per comprare un determinato bene e si impegna a ripagarlo nel futuro. Se un domani questa persona non vuole andare più a lavorare e vuole prendersi un mese o un anno di vacanza non può più farlo perché deve ripagare il debito.

Chi contrae un debito quindi rinuncia ad una parte del proprio futuro, per soddisfare un BISOGNO presente. Una parte del ricavato del suo lavoro nei mesi e negli anni a venire saranno destinati a ripagare il debito contratto che è servito a soddisfare il bisogno di oggi e lui non sarà più libero fino a quando non ha ripagato il debito.

Per essere liberi è sufficiente non chiedere prestiti

Vuoi essere davvero libero dalle banche? non chiedere mai soldi in prestito per consumi personali! semplice!

Come insegnano tutti gli esperti di gestione del denaro il mutuo va contratto esclusivamente per l’acquisto di immobili da mettere a reddito, cioè da affittare, in modo che si ripaghino da soli, e va evitato come la peste nel caso dell’acquisto dell’appartamento in cui andare a vivere.

Se non ci si vuole trovare in difficoltà finanziare, occorre stare lontani dai debiti per i consumi personali.

Per quanto riguarda poi le attività di impresa, soprattutto nel caso delle PMI, è fondamentale che i costi fissi non vengano coperti dal finanziamento bancario. Le imprese, e le piccole attività possono fare debiti per la loro attività? Assolutamente si se si tratta di acquistare beni strumentali o pagare i costi variabili (collegati ad una commessa specifica), ma sono assolutamente vietati nel caso in cui ci si debbano pagare i costi fissi come il fitto e le bollette.

Sono regole banali ma fondamentali.

2 Motivo: Credere nel complotto è una delega di responsabilità

Adottare la credenza che fuori da qualche parte ci siano dei soggetti “cattivi” che cospirano contro di noi (che possano essere gli illuminati, i massoni, i servizi segreti, le élite di potere o quant’altro) è una delega di responsabilità. In pratica, se penso in questo modo, attribuisco a qualcun altro la responsabilità e il potere di rendermi felice o infelice.

Nel momento stesso in cui adotto questa credenza perdo, quindi, la capacità di essere felice, perché la mia felicità non dipende più da me, ma da quanto il potente di turno mi consente di esserlo on meno. Ma nessuno di noi è nato per essere schiavo.

Gli stolti e i folli fanno proprio questo! Dimenticano che la responsabilità della propria felicità è solo personale e l’attribuiscono a qualcun altro lamentandosi. Facendo così, perdono potere e diventano volontariamente succubi delle proprie lamentazioni.

3 Motivo: l’idea che in fondo non c’è niente da fare

Credere che esistano personaggi molto potenti che cospirano contro di noi ci fa adottare un’idea devastante : “tanto non c’è niente da fare” , “le cose non cambieranno mai“,  e questo ci spinge nel baratro della rassegnazione.

Sono convinto invece che ognuno di noi possa fare tanto per cambiare in meglio la propria esistenza e quella degli altri. Tutti possiamo partecipare ad un grande cambiamento globale partendo dal cambiamento di noi stessi.

Ma continua a leggere sto per rivelarti il nome dell’unico vero grande manipolatore, la vera causa della crisi economica che stiamo vivendo e la causa della tua infelicità.

 

Chi e cosa c’è dietro alla cospirazione delle élite

Vuoi conoscere la vera causa della crisi che stiamo vivendo e della tua infelicità? Allora lascia perdere le banche, le multinazionali, il capitalismo, gli illuminati ecc..

Svegliati dall’illusione e guarda come le banche, le multinazionali, e tutti gli altri grandi soggetti economici, non sono differenti da te.

Renditene conto: le banche esattamente come tutti i soggetti economici, tendono a massimizzare il proprio profitto personale.

Anche tu fai lo stesso quando tiri il prezzo comprando un oggetto di poco valore su una bancarella di un extracomunitario.

Tu sei pienamente consapevole del fatto che quel poveretto, con quel piccolo margine di profitto, deve sopravvivere in un paese straniero e mandare anche i soldi alla famiglia e, nonostante tutto, non ti fai nessuno scrupolo a contrattare fino allo stremo delle tue forze per risparmiare 50 centesimi sul prezzo di un braccialetto.

Allo stesso modo gli imprenditori tirano il prezzo ai loro collaboratori e le multinazionali tirano il prezzo strozzando le piccole aziende fornitrici. Conosco persone che lavorano in aziende di grandi dimensioni che quando riescono a tirare oltre misura il prezzo di un servizio da un loro fornitore si vantano con colleghi ed amici per essere riusciti a spuntare il prezzo migliore del mercato.

Questo comportamento che sembra furbo, e che viene anche elogiato nella cultura dominante, in realtà genera solo sentimenti negativi in chi lo subisce e in chi lo pratica:

  • chi subisce gli effetti negativi di una contrattazione al massimo ribasso percepisce di essere stato costretto ad accettare e cova rancore,
  • chi lo pratica diventa sempre più attaccato ai propri beni e sempre più convinto che la vita sia una eterna lotta.

Pesce grande mangia pesce piccolo” è la legge stupida che danneggia chi è più debole e trasforma la vita in una continua lotta, in una fabbrica di odio e negatività.

Tutto questo si chiama Avidità ed è
il desiderio di accrescere il proprio possesso a dismisura.

 

L’avidità

L’avidità è un comportamento che manifestiamo tutti. Una persona non educata all’auto-osservazione e all’auto-consapevelozza manifesta costantemente questo tipo di atteggiamento. La persona avida ignora il benessere degli altri a favore del proprio. Anche tu lo sei, tutti lo siamo a differenti grandezze. Il problema è che questo comportamento genera infelicità in tutti e quasi nessuno ne è consapevole.

Vuoi un mondo migliore ?
Smettila tu per primo di essere AVIDO!

Non puoi dire che le multinazionali sono cattive se tu stesso per primo, su una scala più bassa, manifesti lo stesso comportamento di avidità.

Ma aspetta ancora un attimo. Non siamo ancora arrivati a scoprire il vero colpevole: il “grande manipolatore” che è il vero agente del complotto globale. Prima di rivelartelo ti svelo: “il primo passo verso la liberazione.

Il primo passo verso la liberazione

Il primo passo verso la liberazione, quindi, è prendere consapevolezza del fatto che tu, che fino a ieri ti sei lamentato, non sei migliore dei poteri forti ma sei parte integrante del problema! Il tuo comportamento e le tue scelte quotidiane sono parte integrante di un sistema di potere che danneggia i più deboli e premia i più forti.

Ma non è colpa tua perché non ne eri consapevole. Ti hanno spiegato che dovevi fare e pensare così.

Come si fa a non essere avidi?

Innanzitutto, occorre essere consapevoli in ogni istante dei propri pensieri e dei propri comportamenti.

Quando ci rendiamo conto di essere stati avidi, senza giudicarci, cerchiamo di modificare il nostro comportamento e il nostro modo di pensare. Tutto qua. Occorre però essere vigili. Bisogna essere sempre presenti a se stessi. Si può fare senza sensi di colpa e senza essere troppo severi nel giudizio verso se stessi sviluppando la virtù e praticando con disciplina alcuni esercizi quotidiani appartenenti alla tradizione.

Chi muove i fili di tutto ?

Ed eccoci arrivati al motivo per il quale stai leggendo questo articolo rispondere alle domande :

  1. Chi c’è dietro tutto questo?
  2. Chi muove i fili del gioco?

Esistono 2 grandi agenti della manipolazione:

  1. Il primo lo conosciamo un po’ da tutti. E’ apparentemente grande ma in realtà debole e lo chiameremo il manipolatore sociale.
  2. Il secondo è occulto. E’ ben più potente del primo perché si nasconde agli occhi della maggior parte delle persone, e si annida come un parassita dentro ognuno di noi pronto ad agire alla prima occasione.

Il manipolatore Sociale

Il manipolatore sociale lo conosciamo un po’ tutti: il consumismo che con gli strumenti di informazione e con la pubblicità trasmette modelli di comportamento finalizzati a farci consumare sempre di più. La società con i suoi modelli ti spinge ad identificarti sempre più con i beni materiali che possiedi e per questo ti senti costretto a : lavorare di più, solo per guadagnare di più e consumare di più.

Molti autori ne parlano attribuendo a lui tutta la responsabilità. Ne ho parlato anche io in altri articoli del mio blog. Nonostante quello che si pensa questo manipolatore è molto meno pericoloso, e molto più debole di quello che sembra.

Per distruggerlo è sufficiente spegnere la televisione per un mese, e mettere un controllo sulle pubblicità che visualizziamo quando navighiamo su internet.

 

Il Grande Manipolatore Occulto

Quando si scava più in profondità si scopre che dietro il meccanismo dell’avidità, comune al martire e al carnefice, c’è altro. Un vero e proprio virus che si annida come un parassita perfetto, consuma le nostre forze, si nutre delle nostre emozioni, e vive del nostro lavoro. E’ un meccanismo della nostra mente così tanto naturale da non destare mai sospetti.

Ragioniamo insieme: Cosa spinge le persone a contrarre debiti? La volontà di effettuare un acquisto senza soldi!

Ma cosa ha generato quella volontà? Il DESIDERIO

Il desiderio di acquistare beni che al momento non ci si può permettere ripagandoli con il reddito futuro.

Ecco il vero grande manipolatore:

Il desiderio.
Più desideri hai più sei manipolato e schiavo.

Il desiderio incontrollato ti fa perdere la libertà

Ti riporto un’altra storia vera. Quando ho lavorato a scuola, un collega che faceva solo l’insegnante aveva sottoscritto l’abbonamento alla Pay tv di Sky tutto compreso per ben 150 euro al mese, sottraendo in questo modo ben oltre il 15% dell’unica fonte di reddito che aveva per “guardare la TV“. Io che a quel tempo oltre a fare l’insegnante avevo aperta anche la PIVA e guadagnavo più del doppio di lui a casa mia non ho l’abbonamento a nessuna Pay Tv. Personalmente ho sottoscritto 1 abbonamento SKY (minimo di 15€) solo a casa di mia madre anziana per tenerle compagnia.

Riesco a farti capire dove voglio arrivare?

Soddisfare continuamente i desideri ti fa perdere la libertà e ti impoverisce.

Vuoi una bella macchina sportiva o un SUV? Bene questo ti costerà minimo 3 anni di vita (i tre anni del leasing). Vuoi un bellissimo iPhone ultimo modello? Bene questo ti costerà quasi quanto uno stipendio mensile. Stai rinunciando a 4 settimane di libertà se lo prendi in contanti e se lo prendi in comodato con un gestore sarai vincolato per 30 mesi.

Non fraintendermi : non ho nulla contro l’iPhone, anche io ce l’ho. Ma compro sempre il modello precedente e lo cambio dopo 4 anni.

Tutti i consumi sono leciti. Ma non tutti sono utili. Gran parte dei nostri consumi sono completamente inutili.

Questo esercizio ti aprirà gli occhi

So che cosa stai pensando in questo momento : “no a me non capita io compro solo cose di cui ho realmente bisogno!“.

Bene allora ti invito a fare questo esercizio: Quando torni a casa prova a vedere quanti sono gli oggetti che non usi e che occupano spazio in casa tua. Ci sono buone probabilità che la troverai piena di cianfrusaglie che non ti piacciono più e che hai comprato in preda ad un impeto momentaneo.

La verità è che siamo schiavi della nostra stessa avidità e dei nostri desideri.

La società odierna ci stimola a sviluppare sempre più desideri per farci comprare tantissime cose di cui non abbiamo realmente bisogno facendo leva su questo parassita mentale del meccanismo del desiderare.

La formazione al successo ne è complice

Gran parte del mondo della formazione e della letteratura di self help ci insegna ad avere forza di volontà a sufficienza per realizzare tutti i nostri desideri.

Sviluppare a capacità di realizzare i nostri obiettivi e desideri può essere addirittura ancora più dannoso, infatti, come ho scritto anche in questo articolo dal titolo : “La PNL non funziona“: La formulazione costante di obiettivi declinati in termini specifici, sviluppa l’avidità (“voglio”, “voglio”, “voglio” ). L’avidità è uno stato mentale tossico che spinge le persone ad identificarsi con le cose possedute. Spinte dal desiderio le persone inseguono il nuovo consumo in una corsa senza fine. Come topini in gabbia corriamo nella ruota del consumismo senza approdare mai da nessuna parte.

La gabbia dorata

Il meccanismo del desiderio ci fa vivere prigionieri in una gabbia dorata a rincorrere beni di cui non abbiamo realmente bisogno con un meccanismo che segue 4 fasi sempre uguali

  1. Un desiderio nasce sempre da uno stato di mancanza ad es.: “mi manca il suv e lo voglio“.
  2. Dal desiderio scaturisce sempre uno stato di frustrazione/infelicità causata dalla mancanza dell’oggetto del desiderio che ci porta a posticipare la nostra felicità fino a quando non saremo riusciti ad ottenere quella cosa :”sarò felice solo quando avrò ottenuto…
  3. Per uscire dalla frustrazione le persone trasformano i desideri in Obiettivi e si mettono a lavoro con determinazione per ottenere quella cosa fino a quando non riescono ad ottenerla.
  4. Una volta ottenuto l’oggetto del desiderio l’ego si gonfia e iniziamo a pensare “sono un gran figo! in tanti ci provano solo io ci riesco!“. Dopo di che nasce un nuovo desiderio e stavolta con un ego più forte cominciamo a lavorare per raggiungere un nuovo obiettivo

Qual’è il problema in tutto questo ?

La natura umana è fatta in modo tale che non appena raggiungiamo un obiettivo poco dopo ce ne poniamo un altro in una rincorsa senza fine. Improvvisamente il nuovo oggetto del desiderio ci sembra più desiderabile, più indispensabile, più bello dell’oggetto precedente. Il focus sul nuovo obiettivo ci fa perdere di vista quanto avevamo fatto di importante prima. Chi ha fatto sport agonistico come me, sa bene di cosa sto parlando. Ogni vittoria genera nuova fame di vittoria.

Questa è la ruota del criceto!

I desideri non ti rendono felice

Pensare che prima o poi questa fame si sazierà è un’illusione alimentata dallo stesso meccanismo del desiderio. Questa è la schiavitù: “Lavorare di più per guadagnare di più solo per consumare di più“.

Siamo solo dei topi in gabbia che corrono sulla ruota del consumismo. E questa gabbia è il nostro desiderare continuo, alimentato dalla pubblicità e dai media che quotidianamente ci bombardano con immagini stereotipate di persone di successo, con il fisico perfetto, sorridenti, senza apparenti problemi economici, su bellissime automobili e con bellissime case.

In tutto questo, la formazione motivazionale a cui gran parte della letteratura contemporanea ci ha abituati non fa altro che renderci ancor più schiavi. Ci illudiamo che diventando più efficienti, più bravi a produrre danaro riusciremo a consumare di più e questo ci permetterà finalmente di saziare quella fame insaziabile.

Lo stato emotivo di una persona non consapevole e immersa in questo meccanismo è per il 99% negativo. Come vedi nella figura, lo stato di appagamento di una persona dura davvero MOLTO poco e viene prontamente sostituito dall’insoddisfazione e dall’infelicità.

Tutto vi è lecito ma non tutto giova

S. Paolo nella Lettera ai Corinzi scrive : “Tutto vi è lecito ma non tutto giova“. Se vogliamo possiamo avere tutto nella vita. E su questo hanno perfettamente ragione la New Age, la PNL e tutto il resto della formazione americana. Quello che però nessuno dice è che solo poche cose ci sono realmente utili.

Non è mia intenzione fare il moralista credimi! Oggi nessuno lo dice più e quindi provo a farlo io.

Viviamo in una società che consuma TUTTO di tutto ma …
solo pochissimi beni che rendono realmente felici.

Come ho scritto anche in questo altro articolo dal titolo “i soldi non fanno la felicità,  e sul mio libro ” Le 7 virtù per il successo e la Felicità“, ci sono beni che non sono materiali e che non si possono comprare con il danaro ma di cui ognuno di noi ha comunque un grande bisogno.

Sono beni immateriali che le persone acquisiscono e scambiano tra loro con grande impegno personale e con l’investimento di tempo, ma senza soldi e sono “i beni più importanti di una vita”. Sono i cosiddetti beni personali e relazionali, come: l’autostima, la capacità di trovare il silenzio, l’amicizia, l’amore, un sorriso, una passeggiata in riva al mare, un abbraccio, la riconoscenza di un amico, passare il tempo con propri i figli ed osservarli crescere, condividere i propri valori con gli altri, godere della vista di un tramonto, dedicare del tempo per se stessi.

Il nostro benessere e la nostra felicità dipendono sicuramente anche dai beni materiali, senza i quali la nostra vita sarebbe eccessivamente faticosa, ma soprattutto dipendono dalla qualità dei rapporti che riusciamo a costruire con le persone che ci circondano e dal sentirsi realizzati in quello che si fa.

Non fare come la volpe con l’uva.

Potresti essere tentato a pensare che la soluzione è non fare più niente. Tanto se raggiungere obiettivi non ci rende felici, è inutile mettersi a lavorare.

Questa non è la soluzione ma una semplice fuga!

Nelle favole di Fedro si legge scherzosamente che “spinta dalla fame una volpe tentava di cogliere, saltando con tutte le sue forze, l’uva su un’alta pergola. Come si avvide di non poterla raggiungere mentre si allontanava commentò: “Non è ancora matura, non mi va di raccoglierla acerba”.

Non dobbiamo cadere nella stessa trappola della volpe che svalutiamo quello che non riusciamo ad ottenere. Viviamo in un mondo materiale e tutti noi dobbiamo comunque fare cose e produrre risultati per vivere.

La questione è Realizzarsi

La questione non è smettere di darsi obiettivi, ma REALIZZARSI, cioè rendere reale (concreto, materiale) qualcosa che (al momento) è soltanto potenziale dentro di noi.

Mi piace usare la metafora del seme: Ognuno di noi è un seme. Sta a noi scoprire se siamo un seme di rosa o un seme di girasole. Entrambi i fiori portano un contributo unico e speciale al mondo. La rosa allieta gli animi con la sua bellezza e il suo profumo. Il girasole, è il fiore che celebra la bellezza del sole e ci offre l’opportunità di godere del piacere della frittura di pesce (dai semi si estrae l’olio per la frittura).

Tutti noi siamo chiamati a diventare quel fiore di girasole e quella rosa. Ognuno di noi come quella rosa e quel girasole è chiamato a dare il suo contributo unico e speciale! Entrambi rendono felice la nostra esistenza in un modo unico e speciale.

Quello che sei nel profondo non posso spiegartelo io, puoi solo comprenderlo fartene tu esperienza, guardandoti dentro. L’approccio corretto con il quale rapportarsi al proprio essere è: “Io io realizzo me stesso in un modo unico e speciale”.

Tutti siamo chiamati a realizzare noi stessi

Tutti siamo chiamati a realizzare noi stessi. Non siamo nati per consumare i prodotti creari dagli altri, ma siamo nati per creare ed offrire agli altri la nostra creatività e il nostro lavoro in un modo unico.

Tutti siamo chiamati a essere felici e ognuno di noi lo fa seguendo il proprio percorso, con la propria storia, le proprie convinzioni e i propri valori.

Realizzarsi nel lavoro

Questo significa che anche il nostro rapporto con il lavoro deve essere un approccio creativo e unico. Bisogna uscire dalla logica del posto fisso per esorcizzare la paura, o della carriera manageriale per garantirsi un livello di consumi elevato.

Le persone oggi fanno tutte lavori che non piacciono solo per poter consumare di più e per questo sono molto infelici in quello che fanno. Ma quale servizio all’umanità possono mai rendere queste persone ?

4 Passi per liberarsi dalla Manipolazione?

Liberarsi dalla manipolazione è semplice e impegnativo. Occorre sviluppare una disciplina finalizzata all’auto-osservazione e alla presenza mentale. Occorre essere consapevoli dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

  1. Il primo passo è quello di guardare meno televisione e meno internet e cominciare a leggere di più. Lontano dalla pubblicità sarai meno distratto e più focalizzto su quello che conta davvero. Le letture che preferisco sono testi utili alla mia professione, saggi di psicologia e testi di spiritualità. Questo tipo di letture mi aiuta a sviluppare creatività e mi aiuta a pormi domande importanti.
  2. Il secondo passo è l’auto-consapevolezza. Occorre cominciare a guardarsi dentro. Girare lo sguardo verso la propria dimensione interiore e cercare quello che si è perso : La propria unicità. Lo puoi fare coltivando il silenzio mentale, evitando le distrazioni e i richiami della pubblicità.
  3. Il terzo passo è quello di essere consapevoli della propria avidità. Gli americani dicono “l’opportunità distrae l’imprenditore“. E’ un bel motto che ci ricorda che occorre focalizzarsi sulle cose importanti che ci accompagnano nel nostro percorso verso la realizzazione e smetterla di pensare solo al guadagno e al prossimo consumo.
  4. Il quarto passo è quello di essere consapevoli del meccanismo del desiderio, e delle emozioni ad esso collegate. A tal fine ti propongo un esercizio in due passi :
    • La prossima volta che stai per fare un acquisto chiediti: ” ne ho davvero bisogno?” , “potrei farne a meno come ho fatto fino adesso ?”
    • Se sei unlavoratore autoomo un imprenditore o un free lance la prossima volta che ti si presenta un’opportunità chiediti: “E’ allineato al mio core business?”, “mi distrae dalle cose importanti o è perfettamente allineato?

 

Conclusione

Oggi ti ho parlato del meccanismo del desiderio e dell’avidità  e di come questi due modi di pensare ti fanno vivere intrappolato in una gabbia dorata.

Ti ho spiegato come il meccanismo del desiderio e l’inseguimento dei nostri obiettivi in realtà ci rende sempre più schiavi del sistema facendoci correre nella ruota del criceto.

Ti ho anche parlato della “Manipolazione globale” spiegandoti che è indifferente se esista un vero complotto alle nostre spalle. La sostanza è che i potenti del mondo sono tali perché siamo noi con il nostro modo di pensare che lasciamo farci manipolare. Hai scoperto che in realtà anche il credere alla teoria del complotto e delegare la responsabilità all’esterno è un errore che ti rende sempre più schiavo.

Infine, ti ho mostrato una semplice strada per evadere dalla gabbia dorata che la società ha costruito intorno a te, ponendo davanti ai tuoi occhi milioni di potenziali consumi e ti ho mostrato 4 semplici passi per liberati dalla Manipolazione globale.

Tu che esperienza hai?

Hai riscoperto qualcosa di vero ascoltando questo video o leggendo questo articolo?

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