Dante ce lo insegna: Prima o poi sarai anche tu in minoranza! Ci hai pensato ?

Ricordi la storia del Sommo Poeta ?

Ricordi la storia personale di DANTE ALIGHIERI?

Impegnato in politica, prima da “guelfo” si trovò in maggioranza, dalla parte dei vincenti, nello scontro con i “ghibellini”, per il governo e il posizionamento estero della sua città. Poi, dopo poco, si ritrovò in minoranza, come aderente alla fazione dei “guelfi bianchi” e costretto all’esilio dalla sua amata Firenze.

Prima o poi capita a tutti di essere in minoranza, per questo è opportuno, nonché intelligente, coltivare il dubbio sulle proprie posizioni ed evitare la tentazione di imporre con la forza del numero, le proprie conclusioni agli altri.

In questi giorni di tensione crescente per i fatti di Trieste, leggo sui social molti commenti contrari, e alle volte anche molto aggressivi, nei confronti dei lavoratori del porto, colpevoli di aver dato il via alle proteste contro l’applicazione Decreto Legge del 21 settembre 2021, n. 127, il cd. “green pass esteso“.

In molti, favorevoli (per convinzione, opportunità o semplice disinteresse) all’azione del governo Draghi, sostengono che “la maggioranza degli italiani si è vaccinata ed è, quindi, favorevole al green pass“. Per questo motivo quei manifestanti sono cattive persone. Vogliono “imporre la volontà della minoranza ad una maggioranza” e quindi la protesta deve essere repressa nel minor tempo possibile.

A quanti sostengono che “la maggioranza deve poter comandare liberamente” ricordo che :

La Democrazia è qualcosa di differente della “dittatura pro-tempore della maggioranza”. Per definizione la Democrazia è  il “Governo della maggioranza nel rispetto delle minoranze”.

In Democrazia non potrà mai verificarsi un consenso unanime nei confronti di un provvedimento. Il dissenso non solo deve essere accolto, quando si manifesta, ma deve anche essere auspicato (e desiderato ardentemente) proprio perché ontologicamente (per definizione) legato al concetto di Democrazia. La Democrazia necessita sempre del dissenso, altrimenti si trasforma in una caserma.

La Democrazia, per definizione, si nutre di opinioni anche molto distanti tra loro. Il dissenso non solo deve trovare spazio espressivo (e non repressivo) ma anche giuridico mediando i differenti interessi e le legittime rivendicazioni, tramite appositi dispositivi legislativi.

In altre parole, per garantire pace sociale e “collaborazione Leale” di tutti i suoi membri lo Stato DEVE trovare un modo accogliere,  le rivendicazioni di quanti sono contrari e si trovano in minoranza.

Quando questo non avviene la Democrazia è già morta, anche se ogni 5 anni si continua a votare .

Detto questo mi spiegate perché manifestanti inermi che esercitano un LEGITTIMO diritto allo sciopero (perché previsto dalla costituzione), per manifestare il proprio dissenso anch’esso  legittimo, sono stati caricati dalla polizia con idranti e manganelli mentre recitavano un rosario seduti a terra?

E mi spiegate perché continuate a sostenere che quei lavoratori sono cattive persone e devono smetterla di protestare ?

Davvero non lo capisco !

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