Green Pass, Struento di Divisione o di Evoluzione Personale

Tutto è Per il tuo Bene (anche il Green Pass)

Un vecchio adagio recita: “tutto è per il tuo bene” , intendendo con queste parole trasmetterci un insegnamento importante: non esistono esperienze negative niente può farci realmente del male perché la nostra esperienza di vita su questa terra altro non è che, un lungo percorso di studi, una specie di università in cui tutte le esperienze che viviamo dal giorno della nostra nascita fino al giorno della nostra dipartita, concorrono per farci evolvere verso la piena realizzazione della nostra natura

Compresa questa piccola influenza che mi ha tenuto costretto a casa una settimana e mi scuso se la mia voce di oggi non è abbastanza squillante. 

Si può crescere con la sofferenza o con la gioia, infatti, alcune di queste esperienze potranno sembrarci molto piacevoli, altre meno, ma, tutte concorrono alla nostra evoluzione e sono occasioni per divenire consapevoli della grazia nella quale siamo immersi.

Questo concetto, è presente in tutte le grandi filosofie e tradizioni spirituali e ha accompagnato la nostra civiltà occidentale per oltre 2500 anni. 

Benvenuto in questo video sul Green Pass

Benvenuto in questo video articolo in cui ti parlo di: come e in che misura, questa esperienza della vaccinazione e del provvedimento del green pass, al di là delle scelte individuali, al di là del loro peso sulla vita materiale, possono rappresentare un’occasione irripetibile di evoluzione personale e contrariamente a ciò che si pensa ri-avvicinarci alla vera felicitàIl video è suddiviso idealmente in due parti:

  • La prima in cui ti illustro cosa penso io del Grenn Pass ed
  • una seconda parte in cui ti dico che quello che penso non ha realmente alcuna importanza rispetto al lavoro interiore che ognuno di noi, sia che si è favorevoli sia che si è contrari, è chiamato a fare.

Vedi, le persone spesso pensano che siano solo le cose piacevoli che ci avvicinano l’uomo alla felicità : il successo la carriera i soldi il consumo. E invece no! tante volte sono proprio le cose che ci creano maggiore tensione e che non ci aspettavamo quelle che ci offrono una grande opportunità di evoluzione

Proprio come nel caso del Green Pass.   

Resta con me fino alla fine, perché condividerò con te alcune intuizioni importanti.  In questo video andremo a scavare lentamente prima nella nostra mente prima superficialmente e poi sempre più in profondità e scopriremo come il green pass possa essere utilizzato come uno strumento di evoluzione personale. 

Io mi chiamo Luciano Cassese mi occupo di formazione ed educazione da oltre 23 anni, sono autore del libro “Le 7 Virtù per il Successo e la Felicità” e su questo mio canale parliamo di benessere di sviluppo personale e felicità con un taglio diverso dal solito, unendo all’approccio fisico, quello psicologico, quello  filosofico, quello spirituale. Iscriviti al canale e attiva le notifiche cliccando sulla campanellina per rimanere aggiornato sui prossimi video e le prossime iniziative.

Prima di immergerci nel Green Pass come al solito invio la sigla. 

(Sigla)

La barbarie del Green Pass

Devi sapere che, pur avendo conseguito la mia prima laurea in scienze politiche, non mi piace occuparmi dei massimi sistemi della politica ne della cronaca, e mai avrei pensato di impantanarmi nella palude di un argomento così tanto divisivo come quello che sto per affrontare. 

Questo video, nasce da una esperienza, che penso sia comune a me a te come a tanti. Un’esperienza che in un primo momento mi ha alquanto amareggiato per poi rivelarsi, come tutte le esperienze che creano tensione psicologica una incredibile opportunità di auto consapevolezza.

Da quando, 23 luglio 2021 è stato approvato il DECRETO-LEGGE n. 105 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 il cosiddetto Green Pass 

si é scatenata una vera e propria guerra civile tra i sostenitori del vaccino e dell’introduzione di un eventuale obbligo vaccinale e le persone contrarie, i cosiddetti no vax e no Green PassE, naturalmente, politici e giornali in tutto questo ci sguazzano alla grande. I primi per guadagnare qualche briciolo di consenso i secondi per attrarre attenzione dei lettori e vendere così spazi pubblicitari. 

Non c’è stato e non c’è tutt’ora un solo giorno che su facebook, e sugli altri social, non si legga altro che post sul green pass e sui vaccini che a guardarli bene, a leggerli dietro le righe, argomentazioni e conclusioni sono sempre le stesse : “la parte opposta è stupida e non ha diritto di esistere“. La gente non perde occasione per scrivere “tu sei che la pensi diversamente da me sei un folle e non dovresti parlare”. Il light motive di questi post è l’odio o il disprezzo per la parte opposta .

É in atto una vera e propria guerra fatta a suon di insulti, più o meno velati, improperi vari, e auspici nefasti. Tantissime persone che augurano la morte alla parte opposta solo per dire che avevano ragione. 

Il professor Galimberti ha addirittura dato del narcisista, insultandoli pubblicamente a “in onda” su la7,  un programma televisivo di prima serata,  a due illustri colleghi come  ad Agamben e Cacciari perché si sono messi su una posizione diversa dalla sua. 

“Ma come?”, mi son detto: “un filosofo che io stimo e di cui ho comprato diverse pubblicazioni ha abbandonato il dubbio che è lo strumento principale della ragione per abbracciare l’insulto solo per attirare un po di approvazione del pubblico come  farebbe il peggiore e più infimo politico o marketer americano?”

Che barbarie! 

Davvero mi sembra che questa esperienza del covid in questa fase storica stia facendo emergere il peggio dagli esseri umani. Sia di pro-vax che dai no-vax. La cosa che più mi colpiva e che tutti si sentono in diritto di esprimere, in malo modo, con rabbia, giudizi e condanne su chi la pensa in modo differente da se è per di più una moltitudine di persone parlano e scrivono senza aver alcuna conoscenza di ciò che dicono. 

Nessuno di loro è un medico o un ricercatore eppure tutti hanno già capito, prima che vengano concluse le ricerche sul covid e sui vaccini, verità assoluta lanciando improperi contro chi la pensa in modo differente da se. 

In un primo momento la cosa mi ha amareggiato anche perché ero in vacanza con la famiglia e leggere un po dappertutto opinioni dai toni anche forti non era proprio il massimo. Sembra sempre che ad agosto quando devi andare in vacanza si scateni l’inferno.

Detto questo la prima cosa che mi è venuta da pensare di istinto è stata: “Ma che mestiere fate tutti? Ma che siete adesso tutti scienziati ? e basta dai!”

In quei giorni al mare, volevo solo rilassarmi e coltivare, nei limiti del possibile, la mia dimensione interiore. Ed è per questo che ho adottato una delle strategie che adotto più spesso: l’isolamento. Non ho eseguito l’accesso ai social per almeno una settimana. 

Perché una tale ambiguità sul Green Pass?

Ed è stato così che nei giorni seguenti si è attivata la parte della mia mente razionale che fa appello agli studi giovanili da “dietrologo” laureato in scienze politiche, e mi sono chiesto, senza trovare una risposta definitiva : 

Ma perché il Governo ha fatto ricorso ad uno strumento così ambiguo come il Green Pass e le istituzioni non hanno imposto un obbligo vaccinale con una legge dello Stato?” 

Del resto, se sono realmente convinti dell’utilità di questi vaccini non capisco perché non usare lo strumento principe che abbiamo nel nostro ordinamento giuridico per prescrivere un comportamento alla popolazione cioè  una legge che imponga un obbligo chiaro, come è il caso di tutti gli altri vaccini obbligatori.

Questa domanda ha attivato la mente razionale e sono arrivato passando attraverso il sospetto del complotto all’ introspezione. Ma procediamo con calma…

Seguimi perché sto per condividere con te il percorso mentale che mi ha portato a capire come questo Green Pass possa esser un’occasione unica. 

Ti dicevo che la domanda perché le istituzioni hanno scelto la strada dell’ambiguità anziché quella della chiarezza la mia mente si è messa all’opera. Dopo poco, mi capita di leggere sul telefonino un articolo di Luciano Sesta che sulle pagine on line del Fatto Quotidiano proponeva alcune probabili risposte: 

  • Il vaccino ha molti effetti collaterali e quindi  lo stato sarebbe costretto a risarcire 
  • Il vaccino non è la soluzione in quanto sta dimostrando di non essere abbastanza efficace e quindi non ne vale la pena 
  • Il covid in fondo in fondo non è così grave come dicono 

Tuttavia, la mia mente ormai attivata non si è saziata con queste tre semplici ipotesi e ne voleva ancora. Altra ipotesi che ho trovato è che, considerando il fatto che stanno per essere approvate le cure in Europa, il vaccino presto non sarà più necessario

Nei giorni seguenti, parlando con un mio amico di Trento, professionista affermato della formazione, mi suggeriva un’altra possibile motivazione il tema della “responsabilità politica”Nessuno vuole perdere definitivamente i voti dei novax e di coloro che sono contrari al Green Pass … Alla fine faranno come sempre daranno la colpa al governo tecnico o all’Europa. 

La mia ipotesi sul Green Pass

Tutte queste ipotesi ancora non mi bastavano e ne ho formulata una io. Ricorrendo al motto latino “qui prodest” cioè quello di chiedersi sempre: “chi ci guadagna da una situazione ambigua“, che questa guerra tra pro-vax e no-vax in realtà non fosse altro che una strategia politica di governo delle masse : Il dividi et impera

La storia ci insegna che, quando un governo non riesce a dare risposte concrete ,tende sempre a creare un nemico interno verso il quale convogliare il malcontentoIn pratica sto dicendo che la normativa del Green Pass è opportunamente ambigua perché, favorendo la guerra tra novax e pro vax, si distrae l’attenzione della gente dai problemi REALI. in altre parole il green pass è un’arma di distrazione di massa. 

È stata una cosa abbastanza comune in Italia nell’ultimo trentennio. Berlusconi aveva individuato, come nemico della nazione, i comunisti che quando lui è stato eletto non esistevano più,  poi è venuto il turno dei bamboccioni e degli statali di Brunetta, degli artigiani evasori di prodi, dei pensionati di Monti ed adesso il nemico del popolo sono i no-vax.

Pensandoci, questa ambiguità nelle posizioni dello Stato, e la battaglia tra pro-vax e no-vax, potrebbe essere funzionale al potere proprio nel momento in cui si stanno spendendo i soldi del Recovery Plan

Il fine potrebbe essere quello di distrarre l’attenzione della gente da temi davvero importanti come: la crisi del lavoro, la precarietà ormai pervasiva in ogni comparto produttivo, la 4 rivoluzione industriale che farà perdere 800.000 posti di lavoro a causa dell’introduzione della cibernetica, la crisi cinese alle porte, tutti problemi per le quali le forze politiche non hanno ad oggi alcuna soluzione e preferiscono che il popolo venga distratto da un tema gretto e volgare come il tifo delle due squadre pro-vax e no -vax.

Questa potrebbe essere una buona spiegazione plausibile. Devi sapere però che, dopo aver formulato questa ipotesi, mi sono sentito un gran figo nel condividerla con i miei colleghi.  Avevo prodotto un teorema articolato, bene argomentato, che dava la spiegazione di un fenomeno complesso a partire da una ipotesi. Peccato però che mancava una cosa fondamentale: la verifica del teorema. Quindi come tutte le altre, era l’ennesima ipotesi campata in aria.

La prima vera intuizione sulla questione Green Pass

Poco dopo mi è venuta una prima vera intuizione che voglio condividere con te nel video di oggi: La consapevolezza del vuoto delle mie congetture

Tutto quello che diciamo sono congetture! Allo stesso modo in cui io sono riuscito a trovarne almeno sei ipotesi plausibili e a formularne una, potremmo continuare all’infinito

Si potrebbero formulare milioni e milioni di ipotesi in merito alle cause di questi provvedimenti. La consapevolezza che la mente produce tante volte aria fritta anche e nonostante i processi logici siano corretti e brillanti è una vera illuminazione.

Ti ripeto questo concetto perché è davvero molto importante e introduce il fulcro di tutto il discorso la parte più importante di questo video: l’auto osservazione

Tutte le ipotesi che riusciamo a formulare sul perché ci troviamo a vivere una determinata situazione sono solo inutili congetture e la nostra fantasia può produrne all’infinito impegnando le nostre risorse mentali in attività inutili che ci allontanano dai nostri obiettivi principali e ci trattengono in uno stato di tensione continua. 

Sono solo congetture, delle quali per quanto ci impegniamo, non potremo mai trovare la risposta giusta, perché non avendo partecipato al processo decisionale, non essendo stati presenti nella stanza dei bottoni non possiamo ricostruire motivazioni certe.

Bene! Ti ho raccontato queste cose per mostrarti come funziona la mente, anche se fa delle elaborate elucubrazioni, spesso ci porta a focalizzarci su cose inutiliEd arriviamo a bomba, come dicono gli adolescenti, sulla parte più importante di questo video, la parte in cui affronto un aspetto introspettivo.

Primo livello di auto-osservazione (spendiamo energie su cose che non servono) 

La prima cosa, interessante, da osservare in se stessi di tutta questa storia del Green Pass é come disperdiamo le nostre energie mentali per occuparci di cose che non servonoQuante congetture abbiamo fatto e quanto tempo ed energie perdiamo per occuparci di cose che non solo non ci competono e sulle quali non abbiamo alcun potere? Ma, soprattutto, quanto tempo investiamo in cose che ci allontanano dalla questione principale, la nostra vera FELICITÀ quella che nasce dalla realizzazione del sé?

Questo è un primo livello di auto-osservazione un livello ancora superficiale e se ci fermassimo qui, nella consapevolezza di come sprechiamo il tempo a pensare cose sulle quali non abbiamo alcun potere d’azione, acquisiremmo sicuramente una maggiore conoscenza dei nostri processi mentali ma, ci perderemmo la parte più preziosa. 

Secondo livello Primo livello di auto-osservazione (emozioni e Green Pass) 

Bene! sei pronto a continuare ad immergerti in questo viaggio alla scoperta di se stessi

Un livello più profondo di introspezione che ci invita ad effettuare tutta questa storia del green pass è l’osservazione delle nostre reazioni emotive

Come ti dicevo la prima cosa che ho provato vedendo tutti che litigavano: era lo sconforto.  Qual’è l’emozione che leggere queste cose generano in te: Sconfoto ? Rabbia? Aggressività?  Quella rabbia che ti fa scrivere conto il green pass, o contro un no-vax, contro quelli che non la pensano come te, non ha nulla a che fare con l’altro e con la cosa in sé,  ma ha molto a che fare con te. 

La rabbia che proviamo quando leggiamo certe notizie o vediamo certi comportamenti è tutta dentro di noiLa rabbia non è nella notizia ma è dentro di noi. Riesci a vederla?

Il mondo attorno a noi ci fa sempre da specchio! E noi proiettiamo nel mondo esterno quello che abbiamo dentro di noi. Questa è una verità conosciuta non solo dalla psicoterapia moderna da Freud in poi ma anche dalle grandi tradizioni spirituali e esoteriche del passato. La troviamo nel Corpus Ermeticum e nel Vangelo ad esempio. 

Al tempo di Gesù i devoti ebrei, ogni volta che consumavano un pasto si lavavano tantissimo, convinti che così potessero tenere il male fuori da loro e Gesù dirà loro “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”.

Il mondo ci fa da specchio (anche con il Green Pass)

Pensieri emozioni e sentimenti negativi, quali rabbia, frustrazione, ansia, disgusto, fastidio, paranoie, fobie, tutto quello che fa della nostra vita un inferno è esattamente quello che proiettiamo verso l’esterno

Se dentro di te c’è paura fuori vedrai solo nemici, gente pronta ad attentare alla tua serenità. Un’emozione, positiva o negativa che sia, porta con sé un certo grado di attivazione. In psicologia viene chiamato AROUSAL, cioè quello stato di attivazione fisiologica quella energia che ti prepara ad una reazione di attacco o fuga. Il classico formicolio alle mani o quella energia che sale dalla schiena. 

Quest’Arousal è un’energia che, con un po’ di attenzione, ponendosi in ascolto del proprio corpo, si può percepire facilmente. Non è qualcosa di strano o di esoterico ma, è una cosa molto reale, infatti, in laboratorio si può addirittura misurare con appositi macchinari che, posizionando dei sensori sul corpo che rivelano la conduttanza cutanea tramite biofeedback, una sorta di l’attività elettrica della pelle. 

Voglio suggerirti quindi un esercizio per diventare un po’ più consapevole del tuo mondo interiore: nel momento in cui percepisci questo stato di attivazione, quest’AROUSAL, quando senti che ti sta per partire l’embolo, come spesso si dice volgarmente) fermati un secondo, prima di brandire la tastiera e vomitare addosso agli altri le tue verità, e chieditiche cos’è che mi fa scattare?”, quali sono i tasti emotivi che sono stati premuti?“, “quale emozione sto provando?”, “paura, risentimento, rabbia?” , “Quale affermazione ha scatenato questa emozione?”, e “quale credenza si è attivata?“, “A quale pensiero attribuisco verità e in quale misura questo pensiero è capace di attivare l’emozione della paura, della rabbia del risentimento?”. 

Non avere vergogna della violenza che è dentro di te, non farti bloccare dal senso di colpa o dal “credere” di dover sembrare a tutti i costi una brava persona ma semplicemente osserva la tua rabbia.

Dietro c’è la paura

Tutte le emozioni negative hanno una origine comune nella pauraSe guardi attentamente dietro quella rabbia che ti fa scrivere sarcasticamente contro un avversario, sostenendo l’assurdità intellettuale della sua posizione, c’è la paura. Dietro c’è la paura. 

La madre di tutte le emozioni negative è la pauraAdesso, quando vedi la tua paura, non cercare di nasconderla, non fare finta che non ci sia, non sopprimerla, non reprimerla, non nasconderla sotto al tappeto, ma stai con lei, percepiscila accoglila e chiediti: Cosa c’è dietro?,  Cosa genera in me questa paura?, Cosa ti fa paura? ,

Andare in ospedale per colpa del covid? , Dover rimanere nuovamente chiuso in casa?, perdere il lavoro?, morire?, fallire?,  avere torto ?, essere isolato dagli altri ?, abbandonare un’idea che definiva la tua personalità?, o abbandonare una convinzione che ti aveva trasmesso una persona cara come un genitore o uno zio  e così perdere con essa l’ultimo legame con essa l’ultimo legame che eri riuscito a conservare con quella persona? Cosa ti fa paura

Green Pass e Bisogno di Accettazione

Altra motivazione della rabbia, ancora più sottile della paura, e qui scendiamo a un livello ancora più profondo del proprio inconscio,  è quella del bisogno di accettazione di riconoscimento da parte dell’altro. Il bisogno di dire al mondo “IO ESISTO sono qua“. Un bisogno che affonda le sue radici nell’infanzia e nel rapporto con i genitori. Questo è il caso riscontrabile negli schemi ripetitivi. Come ad esempio: avere un rapporto conflittuale, in generale, con le autorità, o voler andare contro corrente a tutti i costi  o,  al contrario, essere conformisti a tutti i costi per sentirsi parte del gruppo maggioritario  stando dalla parte di chi ha ragione perché è più forte o più numeroso?

Il bisogno di appartenenza allo stesso modo del bisogno di contrapposizione all’autorità nascono dal fatto che forse non ci siamo sentiti sufficientemente accolti in passatoIn che è misura è presente questa cosa dentro di te? 

Occorre a questo punto dopo aver osservato, le nostre emozioni e i nostri bisogni,  imparare ad accogliere e  accettarli così come sono. Non Nasconderli. Non fare finta che vada tutto bene! 

Accogliere la propria paura vuol dire: “Riconoscere” di non essere perfetti come si vorrebbe essere, comprendere che non siamo ne Gandhi ne Supermen. A tutti piacerebbe essere superman o Gandhi ma purtroppo e per fortuna non lo siamo. 

Personalmente ho tante paure: ho paura del covid,  ho paura del vaccino ho paura per l’economia, ho paura per il futuro dei miei figli ecc ecc . 

Ti sembrerà strano però la paura è per noi, non è contro di noi. É una amica non un nemico!  Diventa un nemico solo quando non vogliamo accoglierla, quando la nascondiamo. 

La paura esiste per farci fare attenzione. Per avvisarci di un pericolo probabile e ci induce ad essere più consapevoli non più ansiosi. Quando la vediamo impariamo ad accoglierla dicendole: grazie paura so che vuoi aiutarmi ma in questo caso non puoi, lascia che mi dedichi ai miei studi e alle mie faccende”. 

La cosa bella di tutto questo sai qual’è? Quando riconosciamo il nostro bisogno di accettazione o la nostra paura, quando accogliamo gli inferi dentro di noi, impariamo anche a non condannare gli altri, trovando così pace

Così come accolgo e rispetto la mia paura devo accogliere e rispettare quella degli altri senza dover per forza convincerlo delle mie ragioni. Non posso andare da un no vax e cercare di convincerlo a tutti i costi, allo stesso modo non posso cercare di convincere un pro vax che il vaccino fa male. Non è compito mio salvare il mondo

Anche perché non posso mai essere certo al 100% che quello che penso io che le mie convinzioni siano giuste in assoluto e le mie scelte vadano bene per tutti. Stiamo zitti evitiamo la tentazione di fare proseliti. Il mio compito è essere in pace e trasmettere pace . 

 

Prima di salutarti

Bene! Prima di salutarti ti ricordo che su questo mio canale parliamo di benessere, di sviluppo personale e felicità con un taglio diverso dal solito unendo all’approccio fisico, quello psicologico, quello filosofico e quello spirituale.

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Trovi anche il link al mio libro “le 7 virtù per il successo e la felicità” pubblicato con uno editori nel 2017.

Mi auguro di essere riuscito con questo mio video a stimolare nuove considerazioni per la tua giornata di oggi. 

ciao e alla prossima

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  1. Fabrice
  2. lucianocassese

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