La formula della Felicità

In questa pagina leggi la Trascrizione del video articolo “La formula della felicità“.

“Come faccio a realizzare la mia vita?”

“Come posso fare ad avere una vita piena delle cose che amo?”, in parole semplici …

“Come posso fare ad essere felice?”.

Queste sono le domande più importanti che si pongono e si sono poste la gran parte delle persone di ogni tempo e forse te le sei poste anche tu!

Come aveva già capito Aristotele 2300 anni fa, la felicità è l’unica cosa di cui abbiamo veramente bisogno e di cui tutti noi siamo alla ricerca. 

Su questo pianeta siamo circa 7 miliardi, ognuno con le sue caratteristiche: ci sono persone alte e basse, in sovrappeso e magre, con gli occhi a mandorla, con i capelli rossi e con la pelle nera, ma una sola caratteristica ci accomuna tutti : siamo tutti impegnati nella ricerca della felicità.  

Ma come si fa ad essere felici veramente? Esistono delle istruzioni per vivere una vita nella realizzata e felice? Esiste la Formula della felicità?
Bene in questo video articolo ti parlo proprio di questo. Ho scoperto infatti che le istruzioni per essere felici esistono e ci sono state tramandate da più parti. 

Dove la trovo?

Ti parlavo delle istruzioni per la felicità. Queste istruzioni si trovano scritte in modo molto chiaro nella Divina Commedia di Dante, ma prima di parlarne permettimi di raccontarti una storia.

Partenope e Dante

La città di Napoli (Nea-polis), venne fondata  dai greci nel VI secolo a. C. e la sua fondazione è legata alla leggenda della Sirena Partenope. Questa storia, è narrata da già da Omero nel XII canto dell’Odissea. Ulisse, noto per la sua curiosità, volle ascoltare il canto  delle sirene, le quali attraevano i navigatori con le loro voci angeliche e melodiose, per poi ucciderli.

Ulisse navigando sotto costa provenendo dal Circeo e diretto verso la Calabria, si fece legare all’albero maestro della sua nave, vietando ai suoi uomini di slegarlo qualunque cosa fosse successa, mentre lui ascoltava il canto delle sirene i suoi uomini remavano con i tappi di cera nelle orecchie per non sentire nulla.
L’idea ebbe successo e, Ulisse riuscì ad ascoltare il canto delle sirene senza morire. Le sirene però ci rimasero molto male e per la delusione è per il destino a cui erano chiamate, si suicidarono schiantandosi sugli scogli. 
Partenope una delle tre sirene  ormai cadavere approdo così alle foci del fiume Sebeto sull’isolotto dove oggi sorge il castello il Castel dell’Ovo e tutt’attorno nacque il primo insediamento della città.

Il soggiorno del Poeta a Napoli

Perché ti ho raccontato questa storia? Semplice, perché il sommo poeta, (Dante) visitò e soggiorno ben due volte a NAPOLI in qualità di ambasciatore presso il regno di Napoli dell’allora potente Carlo II d’Angiò. È documentato che Dante era presente anche all’incoronazione di Carlo d’Angiò in qualità di ambasciatore e proprio in quei giorni proprio in  questo castello il poeta ebbe modo di confrontarsi con Jacques de Molay il gran maestro dell’ordine cavalleresco dei templari, in un incontro privato. In quell’occasione il gran maestro  lo invitò a soggiornare presso la grande commenda templare della città.

Non é un mistero, infatti, che Dante avesse numerose frequentazioni con l’ordine dei templari già precedenti la funzione istituzionale di ambasciatore e quando venne a Napoli accogliendo l’invito dell’amico soggiornò proprio nella commenda templare  che si trovava nell’edificio che oggi ospita la caserma zanzur della guardia di finanza.

Perché ti ho portato in questo luogo? Perché a me piace pensare che Dante durante il suo soggiorno nella stanza che gli era stata riservata proprio in questo edificio, venne ispirato dalla leggenda della fondazione della mia città e dalla visione del mare, quando decise di far pronunciare proprio ad Ulisse, e non ad altri personaggi della divina commedia, la formula della felicità. 

Leggiamo la formula della felicità

Siamo in una biblioteca e qui entriamo in un possesso di una normalissima copia della divina commedia che può essere acquistata anche per pochissimi euro in una qualunque libreria o su molte bancarelle del centro storico che vendono libri usati. In queste pagine troviamo la formula della felicità che ci é stata tramandata da Dante. Al XXIII canto dell’inferno leggiamo le parole pronunciate da Ulisse che incita i suoi uomini a remare per superare le colonne d’Ercole  e dice: “ considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtù te e conoscenza“. 

In pratica per poter realizzare la nostra vera natura di esseri umani e raggiungere in questo modo la piena felicità occorre perseguire Conoscenza e Virtù

Conoscenza

La Conoscenza è il punto di partenza ed è preliminare allo sviluppo della Virtù. Conoscere non vuol dire imparare tante informazioni, che presto diventeranno obsolete.

Nel testo la parola “Conoscenza” viene utilizzata in senso più iniziatico ed esperienziale. Conoscenza vuol dire fondamentalmente due cose: “conoscenza di se stessi in profondità” (della propria personalità dei propri meccanismi psicologici, della propria natura), e “conoscenza delle leggi universali che regolano l’universo”.

Virtute

La “Virtù” è lo stato mentale (disposizione d’animo) rivolta al bene che si acquisisce con lo sviluppo di una disciplina quotidiana; essere virtuoso significa eccellere in qualcosa, sviluppare un modo perfetto di essere. Le  virtù sono lo strumento ideale per costruire un “Io” sano, ed una personalità rivolta al bene, alla costruzione della felicità personale e delle persone che ci circondano. 

Seguendo la virtù l’individuo può costruire una personalità ed un’immagine di sé stessi funzionale alla costruzione di rapporti interpersonali positivi, e alla piena realizzazione personale. Conoscenza e virtù quindi rappresentano la chiave della felicità. 

Nei prossimi video articoli approfondiremo proprio questi argomenti. Se ti interessano queste tematiche iscriviti al canale e attiva la ricezione delle notifiche cliccando sulla campanella… in descrizione trovi il link per accedere al mio blog dove trovi un po’ di articoli su questi ed altri argomenti. 

Ciao e alla prossima 

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