Sei Veramente Libero ? Articolo sulla libertà di fare e di scegliere (video 1 di 3)

La libertà non si baratta nemmeno per tutto l’oro del mondo

A Dubrovnik, una meravigliosa città turistica dell’adriatico, un tempo conosciuta, con il nome di Ragusa, nel centro storico, sulla porta della città vecchia, c’è un’iscrizione in latino che recita:

non bene pro toto libertas venditur auro” 

che possiamo tradurre con :”La libertà non si baratta nemmeno per tutto l’oro del mondo .

Questa frase adottata dai Ragusani come motto della città nel XIV secolo, proviene da un’antica favola “il lupo e il cane” composta da Esopo, un autore greco vissuto seicento anni prima di cristo, diventato famoso per la sua raccolta di favole dal significato morale.

Ancora più interessante della favola in sé è sapere come mai i cittadini dell’antica Repubblica abbiano deciso di adottarla come motto della propria città.

Nel 1364, ai tempi in cui l’impero ottomano si espandeva in tutto il mediterraneo, le truppe turche cercarono di annettere Ragusa alla Turchia strappandola alla repubblica di Venezia, come risarcimento di guerra ma, grazie all’abilità di alcuni diplomatici ragusani, la città acquisì lo status di indipendenza.

Il trattato di pace prevedeva che Venezia avrebbe perso questo importante porto nell’Adriatico ma non l’avrebbe ceduta ai Turchi. La città sarebbe diventata una repubblica indipendente. La pace e l’autonomia della città sarebbero state garantite da un tributo annuale in oro, pagato dagli abitanti della città al sultano.

Nasce, così, la Repubblica di Ragusa. 

Da allora in poi gli abitanti della città cominciarono a tassarsi non solo per pagare il tributo annuale al sultano, ma anche per costruire una propria flotta navale. In pochi anni la città-stato si dotò di  oltre 200 imbarcazioni da guerra, che le garantirono l’indipendenza fino alle guerre napoleoniche. Ecco la ragione del motto: “non bene pro toto libertas venditur auro”.

Il video di oggi è dedicato alla libertà

Come avrai intuito il video di oggi è dedicato alla libertà, un tema che torna, periodicamente, alla ribalta dell’opinione pubblica, ogni qual volta un Governo emana dei provvedimenti che aumentano il controllo dello Stato o il prelievo fiscale sui propri cittadini.

Quello di oggi è il primo di una serie di tre video in cui affronto il tema della libertà. Ho scelto di suddividere il tema in tre video perché mi sono accorto mentre ne preparavo i contenuti che nonostante i miei sforzi di sintesi i contenuti erano tanti e superavano sicuramente la soglia dell’attenzione media che le persone possono dedicare ad un video di youtube.

In questi video, non affronterò la questione  dell’autonomia giuridica riconosciuta in uno Stato nella contrapposizione tra Governo e Cittadino. In altre parole non mi occuperò di esaminare se, e che misura, siamo effettivamente liberi dallo Stato. In questo video affronteremo il tema della libertà, come strumento fondamentale per la riscoperta della propria felicità.

In questo primo video di oggi ci occuperemo di esaminare velocemente il tema della libertà di fare e della libertà di scegliere, nei prossimi esamineremo il tema della libertà di pensare e della libertà di essere quello che si è.

Vedi, il senso comune attribuisce alla libertà l’idea di “poter fare un pò tutto quello che si vuole” ma, come vedrai in questo, e sopratutto nel prossimo video, “fare quello che si vuole” è una delle forme più evolute e sottili di schiavitù a cui l’essere umano si sottopone volontariamente.

Per questo motivo resta con me fino alla fine sia di questo video sia dell’intera serie, perché condividerò riflessioni che difficilmente troverai da altre parti in rete. Scoprirai che non siamo così tanto liberi come crediamo e cosa puoi fare tu nella tua quotidianità per cominciare a liberarti dalla sciavitù.

Come siamo soliti fare andremo ad esaminare non solo i nostri comportamenti, ma anche la nostra mente alla scoperta del meccanismi automatici che ci rendono schiavi e, scopriremo cosa fare per cominciare ad essere, REALMENTE, liberi ogni giorno di più. Come di consueto non ci limiteremo solo alla teoria ma ci caleremo nella concretezza attraverso piccole e semplici azioni quotidiane.

Chi sono ?

Io mi chiamo Luciano Cassese, mi occupo di formazione da oltre 23 anni, sono autore del libro “le 7 virtù per il successo e la felicità” e su questo mio canale parliamo di benessere, sviluppo personale e felicità con un taglio diverso dal solito unendo all’approccio fisico, quello psicologico, quello  filosofico, quello spirituale.

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Prima di scendere in profondità alla scoperta del tema di oggi come al solito invio la sigla

(SIGLA)

La libertà è un elemento essenziale della felicità.

La libertà è un elemento essenziale della felicità. Come si evince anche dalla lettura della nostra costituzione, la libertà di per sé, non è un fine ma è lo strumento di eccezione per la nostra piena realizzazione.

Infatti, è nella piena realizzazione della nostra natura, che riscopriamo la felicità. La libertà è solo uno strumento che accelera questo processo, in quanto consente di cimentarsi in attività e sfide sempre nuove, aderenti alle nostre inclinazioni, alle nostre passioni a alle nostre aspirazioni.

Ci consente di metterci alla prova, di sperimentarci, facendoci scoprire i nostri limiti e le nostre potenzialità. In altre parole la libertà ci aiuta a conoscere noi stessi in modo più veloce, diretto, ed efficace di qualunque altra condizione.

In questo modo possiamo dare un contributo creativo, autentico, e generoso, finalizzato all’incremento del benessere non solo per noi stessi ma anche ai gruppi sociali a cui partecipiamo: la famiglia, il comune, le associazioni di volontariato, la nazione e il mondo intero.

che cos’è la libertà?

Ma partiamo con ordine, che cos’è la libertà? Siamo veramente liberi di esprimere noi stessi? è sufficiente quanto predisposto dall’ordinamento giuridico o c’è bisogno di qualcos’altro ?

Facendo riferimento alla definizione del dizionario Treccani, la LIBERTÀ è :

“la condizione di chi è libero, cioè non soggetto all’autorità di qualcun altro e privo di costrizioni materiali o morali. Vista in relazione a un singolo individuo, la libertà è la possibilità di pensare, agire e scegliere secondo la propria volontà, in modo autonomo. “

Già da questa definizione intuiamo che la parola libertà ha differenti implicazioni: giuridiche, filosofiche, psicologiche.

Per semplificazione, visti i tempi ristretti di un video su youtube, in questo video distinguiamo una libertà di fare, che definisce le nostre interazioni materiali con il mondo esterno, una libertà di scegliere che è antecedente al fare, una libertà di pensare che è più intima e personale ed infine una libertà di essere se stessi.  Nel video di oggi ci occupiamo delle prime due : La libertà di fare e la libertà di scegliere. Nei prossimi video esamineremo la libertà di pensare e la libertà di essere se stessi.

La domanda che adesso vorrei proporti è questa : in base alla definizione appena presentata possiamo davvero definirci liberi?  

 

Cominciamo dalla libertà di fare

In questo ambito possiamo dire che la nostra società ha fatto notevoli progressi. Nonostante negli ultimi anni questi spazi di libertà cominciano a restringersi nuovamente a causa delle tante emergenze che si sono susseguite dall’11 settembre 2001 in poi, possiamo sicuramente sostenere che come cittadini di uno stato occidentale godiamo di spazi di libertà notevoli.

Da un punto di vista giuridico la nostra Costituzione riconosce ad ogni cittadino una serie di diritti fondamentali come: La libertà di stampa, di corrispondenza, di circolazione, di espressione, di riunione, di associazione politica, religiosa e così via.

Tutto questo è davvero meraviglioso. Viviamo in un periodo storico in cui, in misura differente,  in tutti i paesi occidentali, sono riconosciuti i diritti fondamentali di libertà e questa è una situazione davvero unica nella storia.

Naturalmente, vivendo in una collettività organizzata, questa libertà non è assoluta. Non possiamo considerarci liberi all’infinito come vivessimo su un’isola deserta. La nostra libertà trova quindi, a torto o a ragione, una serie di limiti che hanno la loro origine nella convivenza civile. Per questo motivo si dice che “la libertà di un individuo si ferma nel momento in cui lede quella degli altri.

All’apparenza siamo tutti liberi di scrivere, pubblicare, manifestare il nostro pensiero, di associarci ecc. Siamo in teoria liberi di fare tante cose.

Ma mi chiedo:

i contenuti di questo nostro fare quali sono?” 

Ad esempio: in teoria sono libero di scrivere e pubblicare quello che penso senza offendere nessuno con volgarità ed illazioni ma i contenuti di queste mie pubblicazioni che qualità hanno, sono altrettanto liberi? I contenuti dell’espressione della mia libertà sono realmente unici, creativi, liberi? o sono semplicemente la riproposizione e la copia di qualcos’altro? Una persona che pubblica su un social network un commento su una trasmissione televisiva di gossip sta realmente esprimendo la sua libertà in modo concreto? o la sua è solo una libertà formale ma non sostanziale perché alla fine non fa altro che ripetere come un pappagallo sciocchezze ascoltate alla televisione?

Ma procediamo con ordine senza saltare troppo le tappe. Come promesso ti mostrerò che in realtà non siamo così liberi come potremmo pensare ma lo faremo un passo alla volta. Come abbiamo già detto in precedenza la libertà non si sostanzia semplicemente nella “possibilità di fare qualcosa”.

Esistono forme più importanti di libertà

Esistono altre forme di libertà che sono ancora più importanti  per la nostra realizzazione e queste sono: la libertà di scegliere, la libertà di pensare, e la libertà di essere. Queste forme di libertà, non dipendono dalla società nella quale viviamo, ma solo da noi stessi.

Bene andiamo avanti. Prima del “fare qualcosa” esiste uno “scegliere di fare qualcosa”. Le nostre azioni sono sempre precedute da una scelta. L’azione segue sempre una decisione che è il frutto di una scelta.

La libertà di scelta è un territorio di confine tra la libertà di pensare e la libertà di fare, tra sfera intima e collettiva. Il discorso quindi si fa più complicato. Non basta una legge per aumentare il livello di libertà di scelta di una persona ma, occorre diventare consapevoli ed investire tempo, e alle volte anche il proprio denaro, per costruirla.

La libertà di scelta esiste solo quando riesco a costruirmi più alternative .

Se non c’è alternativa non esiste libertà di scelta e questo vale su tutti i piani. Sul piano economico, sul piano relazionale, sul piano psicologico.

Libertà e bisogno

Già a metà dell’ottocento Marx aveva messo in evidenza la questione del limite delle libertà costituzionaliCome può un essere umano considerarsi libero se, nelle sue scelte, rimane vincolato al bisogno. In una società individualista, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza, ogni essere umano, ricco o povero che sia, è vincolato dal profitto individuale.

Nel mondo ogni uomo ed ogni donna, a parte rare eccezioni, devono confrontarsi con l’esigenza di dover fare soldi. Che se ne fa un uomo che vive in povertà della libertà di espressione? O un piccolo imprenditore che deve lottare per la sopravvivenza della sua attività? Il problema dell’essere umano sarà quello di trovare innanzitutto di che mangiare.

Tuttavia, diversamente da quanto proposto dal pensiero marxista, questo problema è molto più complesso di quel che all’apparenza può sembrare, e non sono sufficienti le misure economiche assistenziali dello Stato come spesso si pensa.

Come sappiamo l’ordinamento giuridico cerca di intervenire, su questo aspetto ma spesso con scarsi risultati. L’art. 3 della costituzione recita: ”È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. In base a questo dettato costituzionale esistono le misure assistenziali come il reddito di cittadinanza, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Tuttavia questi strumenti sono sempre molto criticati e periodicamente mostrano i loro limiti. In particolar modo queste misure essendo calate dall’alto in una società in cui le persone vivono in competizione le une dalle altre, incancreniscono le situazioni di difficoltà senza curarle realmente.

Per curarle davvero ci sarebbe bisogno di un cambio di mentalità. 

 

Libertà e Conoscenza

Questa condizione di miseria di cui ti ho parlato potrebbe non riferirsi solo agli aspetti economici ma anche all’aspetto culturale. Io potrei non essere povero ma indotto comunque ad una scelta sbagliata a causa della mia ignoranza.

Ti faccio un esempio : ipotizziamo che io debba trovarmi un nuovo lavoro perché l’azienda in cui sto lavorando è in crisi. Ad esempio faccio il magazziniere e a causa di un’improvvisa crisi del settore devo lasciare l’azienda per la quale sto lavorando.

Se questo evento mi ha preso alla sprovvista sarò costretto ad accettare per sopravvivere lo stesso tipo di lavoro con condizioni peggiori, perché è l’unica cosa che so fare e sono nel bisogno e non ho tempo per cercare di meglio. Qualunque lavoro e qualunque condizione lavorativa andrà bene.

Tuttavia se negli anni ho investito su me stesso, sviluppando nuove competenze, prendendo un nuovo titolo di studio, imparando anche un nuovo mestiere, che ne sò ho imparato a fare le fotografie, ho la possibilità di scegliere tra due lavori differenti: Fare il magazziniere o fare le foto ai matrimoni come assistente di qualcuno bravo. Sarò sempre vincolato al bisogno ma la mia sfera di libertà si estende con la crescita delle mie opportunità.

C’è da aggiungere una ulteriore riflessione: La libertà di scelta è influenzata dalla capacità di leggere ed interpretare il mondo che ci circonda.

Riprendendo l’esempio precedente, se riesco ad intuire con anticipo che sta per succedere qualcosa, se mi accorgo che il settore nel quale sto operando o l’azienda per la quale sto collaborando non stanno andando nella direzione giusta, potrei decidere di cambiare lavoro, prima di correre il rischio di perderlo. Insomma potrei giocare d’anticipo e scendere dalla barca prima che affondi.

Aristotele nel IV secolo A. C. ponendosi il problema della libertà di scelta sosteneva proprio questo, che la vera libertà nasce solo da un’adeguata conoscenza di tutte le circostanze particolari che contornano una scelta. Questo è un consiglio molto valido per la vita di tutti noi indipendentemente dalla nostra occupazione. Pensa ad esempio agli investitori di borsa e quanto sono determinanti i loro studi e le informazioni che hanno sulle loro scelte di investimento.

Libertà richiede impegno

Eraclito 300 anni prima di Aristotele aveva proposto una suddivisione degli individui in due categorie di persone : i risvegliati e i dormienti. Per lui i dormienti erano coloro che vivevano di opinioni, gente che si accontentava del sentito dire, e che prendevano decisioni sulla base di informazioni approssimative riferite da altre persone nella piazza del paese.

I risvegliati erano invece una piccola minoranza di filosofi che cercava con dedizione, meticolosità e impegno la verità dietro le cose. I risvegliati erano necessariamente una piccola minoranza perché solo pochissime persone sono disposte a investire il proprio tempo e le proprie risorse economiche e mentali nella ricerca della verità.

Quando le informazioni sono poche è facile documentarsi e scegliere ma quando sono tante diventa davvero difficile. Cercare la verità è una cosa che costa molto lavoro In un’epoca come la nostra in cui le informazioni sono tantissime e sono dappertutto. Di chi fidarsi a chi dare ascolto. Scegliere di fare come fanno tutti, seguire la massa spesso può essere la cosa più stupida da fare.

Documentarsi vuol dire accogliere e valutare tutte le ipotesi proposte, tutte le interpretazioni e tutti i punti di vista sul fenomeno che vogliamo esaminare, perché in tutte possiamo trovare frammenti di verità.

 

Ricapitolando

La nostra libertà di per sé è formale e superficiale. In teoria possiamo sicuramente fare tante cose ma quando si tratta di scegliere cosa fare e cosa non fare, se fare una cosa o farne un’altra, la sfera della nostra libertà è estremamente limitata.

I due più grandi limiti alla nostra libertà di scelta sono l’ignoranza e il bisogno.

Se non stai investendo il tuo tempo per formarti e
capire come stanno le cose, come funziona il mondo,
la tua libertà è solo un’illusione
.

Non sei realmente libero ma schiavo dei tuoi bisogni. A nulla serviranno tutte le leggi di questo mondo e ancor di meno serviranno le misure assistenziali dello stato.

Possiamo solo ritagliarci piccoli spazi di libertà

Come abbiamo visto oggi, non è vero che siamo liberi di fare quello che vogliamo. Noi possiamo solo ritagliarci degli spazi di libertà con lo studio, la formazione, l’esperienza diretta, e con una corretta indagine sui fatti.

Siamo realmente liberi di scegliere solo quando ci poniamo nei confronti del mondo con l’atteggiamento di chi vuole scoprire come stanno veramente le cose. Ma questo comporta tanta fatica.

Sicuramente avrai sentito dire che il fallimento e il successo dipendono solo da noi. Ma se è vero che ognuno di noi costruisce il proprio destino con le sue scelte è di importanza vitale che impariamo ad aumentare il livello di libertà e consapevolezza delle nostre scelte. Anche perché il conto delle scelte sbagliate lo paghiamo solo noi.

Siamo arrivati alla fine

Bene siamo arrivati alla fine di questo primo video sulla libertà . Nei prossimi video affronteremo il tema della libertà di pensare e della libertà di essere.

Prima di salutarti, ti ricordo che su questo mio canale parliamo di benessere di sviluppo personale e felicità con un taglio diverso dal solito unendo all’approccio fisico, quello psicologico, quello filosofico e quello spirituale.

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Sul mio blog trovi anche una serie di risorse gratuite sugli argomenti che trattiamo su questo canale, che puoi scaricare liberamente.

Mi auguro di essere riuscito con questo mio video a stimolare nuove considerazioni per la tua giornata di oggi.

Ti do appuntamento alla settimana prossima con il prossimo video sulla libertà di pensiero.

ciao e mi raccomando non perderti il prossimo video tra 7 giorni sulla libertà di pensare

 

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  1. Mario
    • lucianocassese
  2. Mario

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